• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06735 MININNO - Al Ministro della difesa. - Premesso che: con sentenza n. 120 del 2018 la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1475, comma 2, del codice...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06735 presentata da CATALDO MININNO
martedì 15 marzo 2022, seduta n.413

MININNO - Al Ministro della difesa. - Premesso che:

con sentenza n. 120 del 2018 la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1475, comma 2, del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010, in quanto prevede che "I militari non possono costituire associazioni professionali a carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali" invece di prevedere che "I militari possono costituire associazioni professionali a carattere sindacale alle condizioni e con i limiti fissati dalla legge; non possono aderire ad altre associazioni sindacali";

sono ancora in corso le attività del legislatore per la definizione del quadro normativo all'interno del quale le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari possono operare;

la Corte costituzionale, nella stessa sentenza, ha ritenuto che, "per non rinviare il riconoscimento del diritto di associazione, nonché l'adeguamento agli obblighi convenzionali (internazionali) (...), in attesa dell'intervento del legislatore, il vuoto normativo possa essere colmato con la disciplina dettata per i diversi organismi della rappresentanza militare";

nel corso dell'incontro del 17 luglio 2019 tra il Ministro della difesa pro tempore e alcune associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, venivano rappresentate alcune criticità che limitano di fatto il pieno esercizio dell'attività di rappresentanza;

le problematiche emerse riguardano l'impossibilità di incontrare il personale militare all'interno di strutture militari per illustrare le principali finalità delle associazioni sindacali e raccogliere le eventuali adesioni, la difficoltà di interloquire con uffici all'uopo costituiti nell'ambito degli Stati maggiori di forza armata, la necessità di raccogliere fondi, finalizzati all'autofinanziamento, attraverso l'istituzione della delega diretta sulle competenze degli associati;

con circolare prot. M_D GUDC REG2019 0039591 del 22 agosto 2019, il Ministro della difesa pro tempore, in attesa della definizione del quadro normativo di riferimento e ritenendo comunque necessario consentire la funzionalità delle associazioni sindacali, disponeva quanto segue: "1. ai responsabili delle associazioni regolarmente assentite, dovrà essere consentito di incontrare il personale presso i locali di uso comune (sale convegni, spacci, ecc.), fuori dall'orario di servizio; non intralciando le normali attività dei reparti; prevedendo una programmazione semestrale delle attività informative. In casi di particolare necessità, potranno essere previste deroghe a detta programmazione, previa presentazione di specifica motivata richiesta, almeno venti giorni lavorativi prima dell'incontro, per il tramite dello Stato Maggiore della Forza Armata interessata; 2. l'autofinanziamento delle associazioni dovrà essere garantito attraverso l'istituto di delegazioni convenzionali di pagamento da parte degli aderenti alle singole associazioni tramite la trattenuta diretta in busta paga sulle competenze mensili a cura di: NoiPA per le Forze Armate; Centro Nazionale Amministrativo per i Carabinieri. Al riguardo, lo Stato Maggiore della Difesa assumerà contatti con il Ministero delle Finanze per definire le procedure operative necessarie. 3. gli Stati Maggiori di Forza Armata/Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri dovranno procedere alla costituzione di specifici elementi di organizzazione, cui affidare con immediatezza la responsabilità dei rapporti con le associazioni e la trattazione, a livello centrale, anche delle questioni che dovessero riguardare i reparti dipendenti";

considerato che, per quanto risulta all'interrogante:

malgrado le puntuali indicazioni fornite dal Ministro della difesa con la citata circolare, le stesse sarebbero a tutt'oggi completamente disattese, salvo per l'Arma dei Carabinieri che avrebbe istituito un apposito ufficio per le relazioni con i sindacati militari, definendo i modi e le procedure per le visite conoscitive e di propaganda dei sindacati e garantendo l'operatività della delega di pagamento per le trattenute sindacali;

non sarebbero state diramate ulteriori circolari del Ministro in contrasto con le citate disposizioni,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda intraprendere al fine di assicurare un'immediata e completa attuazione alle disposizioni della circolare, anche nelle more della legge sui sindacati militari, il cui iter parlamentare è ancora in corso, e delle discendenti disposizioni regolamentari che interverranno successivamente e in tempi che non si prevedono brevi.

(4-06735)