• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07711 (5-07711)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07711presentato daALEMANNO Maria Soavetesto diMartedì 15 marzo 2022, seduta n. 657

   ALEMANNO, MARTINCIGLIO, CANCELLERI, CASO, CURRÒ, GRIMALDI, GABRIELE LORENZONI, MIGLIORINO, SCERRA, TROIANO e ZANICHELLI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   alla crisi sanitaria e a quella economica, conseguita all'emergenza COVID-19, si è aggiunta l'impennata dei prezzi dell'energia e del gas, con pesanti ripercussioni sulle imprese, oramai in forte difficoltà nel mantenere la propria capacità produttiva e nel far fronte al pagamento delle spese relative alle utenze;

   il sostegno ai settori previsto dal cosiddetto «decreto Sostegni-ter», non pare suscettibile di garantire in via permanente una soluzione per le categorie produttive, colpite dalla cosiddetta pandemia energetica;

   la guerra russo-ucraina ha inoltre determinato una situazione di eccezionale instabilità per il normale funzionamento del sistema nazionale di gas naturale, considerata l'importanza della quota di gas importata dalla Russia;

   l'adozione di sanzioni contro la Russia potrebbe, peraltro, determinare ulteriori rischi prospettici per il prossimo inverno e per la ordinaria campagna di iniezione di gas negli stoccaggi e, pertanto, si è prevista l'adozione di misure del Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale, per tutti i casi di livello emergenziale;

   nei giorni più recenti si è registrato un vertiginoso aumento dei prezzi del carburante, prodotto della raffinazione di petrolio comprato in un tempo di molto anteriore allo scoppio della crisi in Ucraina e dei conseguenti aumenti sul mercato internazionale;

   a tale riguardo, il Ministro Cingolani ha dichiarato che si sta assistendo ad un aumento ingiustificato tale per cui si tratterebbe di «una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini»;

   si noti che le accise sui carburanti incidono, attualmente, per circa due terzi del valore del prodotto acquistato (0,728 euro al litro sulla benzina, 0,617 euro sul gasolio): il prezzo così calcolato è sottoposto anche all'Iva (si paga, in sostanza, un'imposta sull'imposta, perché la base per applicare l'Iva è il prezzo già comprensivo di accisa). Ne consegue che il carburante, se non ci fosse questa «componente fiscale» di accise ed Iva costerebbe un terzo rispetto a quanto pagato effettivamente –:

   al fine di contrastare un ingiustificato rialzo dei prezzi del carburante e tutelare cittadini e imprese, se e quali iniziative di competenza immediate ed efficaci intenda adottare per ridurre il peso fiscale degli aumenti del prezzo del carburante, anche considerando la possibilità, di riversare il cosiddetto extra gettito Iva per la riduzione delle accise.
(5-07711)