• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02825 (3-02825)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02825presentato daSPENA Mariatesto diMartedì 15 marzo 2022, seduta n. 657

   SPENA, NEVI, ANNA LISA BARONI, BOND, CAON, DALL'OSSO, SANDRA SAVINO, PAOLO RUSSO e D'ATTIS. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:

   il conflitto in Ucraina ha provocato un ulteriore aumento dei prezzi delle fonti energetiche, fenomeno iniziato già in precedenza;

   nell'ultima settimana il prezzo del grano è salito del 40 per cento, il massimo degli ultimi 14 anni, il mais del 17 per cento, la soia del 6 per cento;

   nel 2020 il 6,6 per cento del fabbisogno di grano, soprattutto tenero, è giunto da Russia e Ucraina;

   la produzione nazionale di mais è diminuita del 30 per cento nell'ultimo decennio, compensata da quella ucraina, garantendo al nostro Paese il 20 per cento del mais importato;

   anche l'Ungheria ha vietato le esportazioni di grano e mais, danneggiando il nostro Paese poiché è il nostro principale fornitore di mais;

   ogni anno l'Italia utilizza 2,5 milioni di tonnellate di fertilizzanti. Solo una percentuale ridotta è prodotta dal mercato nazionale, quindi le produzioni agricole sconteranno anche l'effetto negativo del blocco delle importazioni di fertilizzanti dalla Russia, il principale produttore mondiale;

   degli obiettivi della Strategia F2F, come l'impegno alla riduzione del 50 per cento di concimi chimici e pesticidi o il riposo obbligatorio di almeno il 10 per cento dei terreni, appaiono ora controproducenti perché riducono le rese colturali, vessando ulteriormente le imprese provate dall'aumento dei costi di produzione;

   uno studio scientifico dimostra che la piena attuazione della Strategia F2F causerebbe un calo della produzione oscillante tra il 10 e il 20 per cento, nonché l'aumento dei prezzi del 30 per cento;

   Ismea ha precisato che, con la nuova politica agricola comune 2023-2027, un agricoltore, che precedentemente aveva la certezza di ricevere il 55,8 per cento dei pagamenti diretti +30 per cento per il greening, perderà risorse, poiché le due componenti saranno conteggiate assieme valendo solo il 48 per cento;

   ad avviso degli interroganti sarebbe necessario proporre all'Unione europea modifiche, a partire dall'eliminazione dell'obbligo di rotazione colturale dei seminativi per aumentare la produzione nazionale di alimenti, nonché proporre modifiche alle altre forme di pagamento selettive e incerte. Ad esempio, gli ecoschemi e le condizionalità nei pagamenti sono rapportate alla capacità dell'agricoltore di produrre servizi ambientali e sociali. Obiettivo condivisibile ma che in questo momento storico appare meno necessario, comparativamente rispetto all'incremento della produzione, quindi da modificare in sede di Unione europea;

   ciò è possibile poiché durante la riunione straordinaria dei Ministri dell'agricoltura europei il Commissario per l'agricoltura, riferendosi alle modifiche alla Strategia F2F, ha evocato la sospensione temporanea del vincolo di destinazione del 10 per cento dei terreni agricoli, per poter aumentare la produzione agricola –:

   quali iniziativa intenda adottare per risolvere i problemi esposti in premessa, con particolare riguardo a quelle necessarie per conseguire l'obiettivo dell'incremento della produzione agricola nazionale per tendere all'autosufficienza alimentare.
(3-02825)