• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06706 FLORIS, BERNINI - Ai Ministri dello sviluppo economico e della transizione ecologica. - Premesso che: il conflitto russo-ucraino ha sconvolto i mercati internazionali delle materie prime...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06706 presentata da EMILIO FLORIS
mercoledì 9 marzo 2022, seduta n.412

FLORIS, BERNINI - Ai Ministri dello sviluppo economico e della transizione ecologica. - Premesso che:

il conflitto russo-ucraino ha sconvolto i mercati internazionali delle materie prime energetiche e rischia fortemente di penalizzare l'economia e le famiglie italiane;

in particolare in Italia si impone un ripensamento delle fonti energetiche;

vanno evidenziate le dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei ministri Draghi sul possibile mantenimento in vita delle 7 centrali a carbone presenti in Italia, tra cui quelle di Fiumesanto e Portovesme in Sardegna;

con la decisione definitiva C(2014) 6836 della Commissione europea del 1° ottobre 2014 sull'aiuto di Stato n. S.A. 20867 (ex 2012/NN), il Governo italiano ha assecondato l'avvio del piano di chiusura della miniera di Monte Sinni, ultima miniera di carbone in attività in Italia, attività che si concluderà nel 2027;

il 31 dicembre 2018 si è conclusa l'estrazione estrazione del carbone dalla miniera nel Sulcis-Iglesiente, di proprietà della Regione autonoma della Sardegna e gestita dalla società partecipata Carbosulcis;

la Carbosulcis non ha ancora concluso l'attività di chiusura della miniera e la stessa ha potenziali estrattivi di immediata lavorazione per circa 25 milioni di tonnellate, con potenzialità successive di coltivazione fino a 100 milioni;

va evidenziato l'interesse strategico che può assumere in questo momento l'ultima miniera di carbone in Italia per garantire al nostro Paese una riserva certa di prodotto di base necessario alla produzione energetica attraverso le centrali a carbone,

si chiede di sapere:

se si stia considerando la disponibilità del sito carbonifero in località Monte Sinni nel Sulcis-Iglesiente, gestito dalla partecipata regionale Carbosulcis, quale possibile sito strategico per l'approvvigionamento di carbone entro i confini nazionali;

se si intenda intervenire presso la Commissione europea per richiedere la revisione del piano di chiusura, che coinvolge il sito e la Carbosulcis, e il conseguente mantenimento in sicurezza e ripristino delle potenzialità estrattive limitatamente all'area di Nuraxi Figus;

se il Governo intenda considerare l'ipotesi di riconoscere alla miniera lo status di riserva carbonifera strategica del Paese;

se si intenda valutare la possibilità di fissare in 20 anni la verifica sull'opportunità del prolungamento in vita dell'attività estrattiva e di riconoscere la gestione delle strutture minerarie di interesse pubblico, predisponendo un piano di dettaglio che determini potenzialità estrattive nel breve, medio e lungo termine, da attivare in caso di necessità, e un piano di addestramento del personale necessario, con individuazione delle attrezzature necessarie, determinando sul bilancio dello Stato un apposito stanziamento a copertura dei costi.

(4-06706)