• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07678 (5-07678)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07678presentato daSCAGLIUSI Emanueletesto diMercoledì 9 marzo 2022, seduta n. 653

   SCAGLIUSI, BARBUTO, LUCIANO CANTONE, CARINELLI, DE LORENZIS, FICARA, GRIPPA, LIUZZI, RAFFA, SERRITELLA, TRAVERSI e MASI. — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. — Per sapere – premesso che:

   la Missione 3, Componente 1, del Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede una dotazione di risorse pari a 936 milioni di euro destinate al «Potenziamento delle linee regionali» per le quali saranno realizzati interventi mirati ad omogenizzare ed elevare gli standard prestazionali delle infrastrutture esistenti sia per il traffico viaggiatori, che per quello merci. Gli interventi prevedono l'adeguamento di alcune linee regionali agli standard tecnici della rete nazionale, sia dal punto di vista infrastrutturale che tecnologico di sicurezza;

   il Fondo complementare al Pnrr, di cui al decreto-legge n. 59 del 2021, ha destinato alle ferrovie regionali interconnesse e non interconnesse alla rete nazionale risorse complessive pari a 1,5 miliardi di euro;

   per la realizzazione degli interventi si devono utilizzare le risorse entro il 2026, secondo un cronoprogramma che riporta i contributi riconosciuti ai singoli interventi. Le ferrovie regionali in concessione hanno un periodo di durata vario e non necessariamente coincidente con il 2026;

   la Puglia, con la delibera regionale n. 2083 del 13 dicembre 2021, ha disposto di individuare gli attuali gestori dell'infrastruttura regionale quali: Ferrovie del sud est e servizi automobilistici s.r.l. – Ferrovie del Gargano s.r.l. – Ferrotramviaria Spa – Ferrovie Appulo lucane s.r.l., in qualità di concessionari, quali «Soggetti Attuatori», ognuno per quanto di competenza;

   si precisa, inoltre, che l'individuazione è da ritenersi correlata all'attuale assetto gestionale dell'infrastruttura e che, pertanto, potrà subire modifiche in relazione alle variazioni dell'assetto di gestione;

   la regione, a dicembre 2021, ha rinnovato ai quattro gestori ferroviari citati, i contratti di servizio in essere, in scadenza al 31 dicembre 2021, e in proroga da oltre dieci anni, fino al 31 dicembre 2022; in tale contesto risulta difficile programmare l'attività di miglioramento infrastrutturale, soprattutto in vista degli investimenti messi in campo dal Pnrr, anche in considerazione del prospettato mutamento dell'assetto della gestione come si può evincere dalla citata delibera;

   dalla piattaforma dell'Osservatorio del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili si evince che vi sono altre concessioni in scadenza entro il 2026 –:

   se il Ministro interrogato non ritenga, quale amministrazione centrale titolare dell'intervento, di verificare se una modifica dell'assetto dei soggetti gestori dell'infrastruttura ferroviaria rischi di ritardare l'attuazione del Pnrr rispetto ai tempi previsti, nonché se intenda adottare iniziative di competenza per prevedere un confronto istituzionale per la gestione delle infrastrutture regionali in concessione, al fine di chiarire la governance anche in quei contesti territoriali in cui le concessioni vanno in scadenza entro il 2026.
(5-07678)