• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02481/004/ ... in sede di esame del disegno di legge n. 2481 recante "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2481/4/14 presentato da LUCA BRIZIARELLI
martedì 8 marzo 2022, seduta n. 289

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 2481 recante "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019",
premesso che:
il disegno di legge, dopo i lavori della Camera, risulta composto da 20 articoli, che recano disposizioni di delega per il recepimento di direttive europee, principi e criteri direttivi per l'esercizio della delega e per l'adeguamento della normativa nazionale ad alcune direttive, regolamenti europei e raccomandazioni;
considerato che:
con il decreto legislativo dell'8 novembre 2021 n. 196, entrato in vigore il 14 gennaio 2022, è stata recepita la direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente, la cosiddetta "Direttiva SUP";
sulla base del principio "chi inquina paga", la Direttiva SUP mira a prevenire e ridurre l'impatto sull'ambiente di determinati prodotti in plastica e a promuovere una transizione verso un'economia circolare introducendo un insieme di misure specifiche, compreso un divieto a livello europeo sui prodotti in plastica monouso quando siano disponibili alternative;
il decreto legislativo n.196/2021 intende contribuire al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi della Direttiva SUP in maniera equilibrata al fine di evitare danni all'economia nazionale, particolarmente provata dalla pandemia da Covid 19, dal vertiginoso aumento del costo dell'energia e dalla carenza di materie prime, mantenendo alto il livello di tutela ambientale e consentendo di accompagnare le imprese del settore nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità;
nell'ottica di un'economia circolare, le materie plastiche possono avere una seconda e anche una terza vita, nonché costituire un'importante fonte energetica pulita ed economica, aspetti che in un periodo come quello che stiamo vivendo deve essere debitamente tenuto in considerazione;
una riconversione sostenibile, che non impatti in maniera drammatica sui settori produttivi nazionali ed europei già messi duramente alla prova dalle limitazioni dovute alla pandemia, e oggi più che mai dal caro energia e dalla carenza delle materie prime, deve avvenire con meccanismi realistici, che consentano ai comparti coinvolti un adeguamento e una trasformazione equilibrati e graduali, per evitare che si creino maggiori oneri per i consumatori, i lavoratori e le aziende;
impegna il Governo a:
intensificare il dialogo con le Istituzioni europee per tutelare l'economia nazionale e lo sviluppo sostenibile delle nostre produzioni, definendo obiettivi realistici e strategici nell'ambito dell'economia circolare per il settore della plastica che punti all'innovazione di processo ed ecodesign, alla prevenzione della produzione dei rifiuti, incremento della raccolta e riciclo, e che preveda misure incentivanti e premiali a sostegno della transizione ecologica delle filiere;
di farsi portavoce anche a livello europeo della necessità di tutelare le imprese europee da maggiori oneri e limitazioni che potrebbero minare ulteriormente la stabilità dell'economia europea e la sua competitività con i paesi extra-UE.
(0/2481/4/14)
Briziarelli, Arrigoni, Pazzaglini, Bergesio, Candiani, Simone Bossi, Casolati