• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07663 (5-07663)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-07663presentato daSURIANO Simonatesto diMartedì 8 marzo 2022, seduta n. 652

   SURIANO, SARLI, EHM e LEDA VOLPI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   la Pubbliservizi Spa è una partecipata in house della città metropolitana di Catania, con circa 360 dipendenti;

   nel 2018 viene commissariata dal Ministero dello sviluppo economico poiché, dopo gli arresti dell'operazione «cerchio magico» della guardia di finanza, che ha portato poi alla condanna del presidente Messina e di suoi collaboratori, viene accertato dal tribunale fallimentare un buco di bilancio di oltre 6 milioni di euro;

   come da prassi, viene nominato un commissario giudiziario nella persona della dottoressa Trezza, sostituita in seguito dal commissario ministeriale, avvocato Perazzoli;

   il commissario giudiziario elabora un piano di risanamento condiviso sia con la proprietà, la città metropolitana di Catania, che con i sindacati. Uno di questi, Sifus-Conf.A.Li. lo accoglie fin da subito come la soluzione perché prevede tagli agli sprechi, stop ai subappalti (tra l'altro illeciti perché proibiti dal tipo di società), accompagnamento al prepensionamento per quei lavoratori vicini a tale traguardo, ritorno alla pianta organica originaria, viste le enormità di progressioni verticali per pochi privilegiati condannati anche da sentenze di tribunali (che incidono sul bilancio aziendale almeno per 1/3), allontanamento dai posti dirigenziali dei soggetti che con le loro azioni illecite hanno portato al fallimento;

   il commissario ministeriale avvocato Perazzoli, oltre ad avere procedimenti giudiziari aperti per fallimento pilotato e altri reati simili, denunciati da Sifus-Conf.A.Li., al Ministero dello sviluppo economico, ha disatteso tutto il piano di risanamento precedentemente approvato e condiviso da tutti, in primis dalla sezione del tribunale fallimentare di Catania. Il buco di bilancio accertato risulta inoltre aumentato rispetto ai circa 6 milioni di euro del 2018;

   il commissario Perazzoli, oltre a disattendere il piano di risanamento su citato, sembrerebbe non andare d'accordo con i sindacati. Risulta infatti agli interroganti che uno dei coordinatori del settore custodia, Sebastiano D'Agata, nonostante l'ispettorato di Catania, già nel 2019, abbia riconosciuto il suo ruolo, viene demansionato con provvedimento sottoscritto da un dirigente aziendale che non avrebbe i requisiti per rivestire tale ruolo;

   stando a quanto riportato dalla testata Sud Press, con un articolo del 9 luglio 2021, nel bilancio della Pubbliservizi spa risultano acquisti di beni personali –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti e come mai la commissione di vigilanza del Ministero dello sviluppo economico non si sia accorta di tutto ciò, nonostante le continue denunce e segnalazioni fatte pervenire dal sindacato Conf.A.L.I.Sifus e nonostante sia stata già presentata un'interrogazione sul tema in Parlamento dall'onorevole Palazzotto;

   se intenda chiarire come mai il commissario straordinario della Pubbliservizi Spa di Catania attinga al Fis (Fondo integrativo salariale) per retribuire alcuni lavoratori senza che vi siano i presupposti per usufruirvi, come più volte segnalato da Conf.A.L.I-Sifus all'Inps di Catania, alla guardia di finanza e alla città metropolitana.
(5-07663)