• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02806 (3-02806)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02806presentato daFORNARO Federicotesto presentato Martedì 8 marzo 2022 modificato Mercoledì 9 marzo 2022, seduta n. 653

   FORNARO, BERSANI, CONTE, DE LORENZO, FASSINA, PALAZZOTTO, PASTORINO, STUMPO e TIMBRO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri . — Per sapere – premesso che:

   l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia ha acuito la crisi energetica che si era manifestata con notevole aumento dei costi dell'energia che hanno inciso e incideranno direttamente sui redditi delle famiglie e sul sistema delle imprese, nonché aumenteranno la spirale inflativa;

   il Governo, al fine di affrontare in via d'urgenza il possibile deficit energetico derivante dall'eventuale riduzione dell'importazione di gas dalla Russia e, comunque, per ridurre strategicamente la dipendenza da questa, ha opportunamente avviato interlocuzioni e contatti con altri Paesi produttori di gas naturale al fine della diversificazione dei fornitori;

   il Governo da quanto si apprende starebbe anche valutando l'aumento della quota di petrolio e ha disposto con decreto-legge un programma di riavvio di sette centrali a carbone;

   in particolare, quest'ultima decisione, anche nel valore simbolico che può rappresentare, desta la preoccupazione che le risposte alla crisi energetica, acuita dal conflitto in Ucraina e dalle sue conseguenze di medio e lungo periodo, possono contraddire e rallentare la scelta verso un'effettiva transizione ecologica diretta a contrastare i cambiamenti climatici e le loro immani conseguenze ambientali;

   la guerra non fermerà l'orologio climatico che mostra la velocità con la quale il pianeta si sta avvicinando all'aumento di 1,5 gradi centigradi del riscaldamento globale e, pertanto, la crisi energetica deve essere un'occasione per accelerare la riduzione della dipendenza energetica nazionale dalle fonti fossili sino al loro abbandono;

   da quanto si apprende nell'incontro del 7 marzo 2022 tra il Presidente del Consiglio dei ministri Draghi e la Presidente della Commissione europea von der Leyen si sarebbe concordata un'accelerazione mirata del Green deal europeo con massicci investimenti nelle energie rinnovabili, come solare, eolico e idrogeno, confermando che le misure per il clima previste dal «Fit for 55» subiranno anche esse un'accelerazione, almeno nella parte degli incentivi alle rinnovabili;

   è quindi necessario che il Governo, in coerenza con quanto opportunamente sostenuto anche in sede europea, appronti con la massima urgenza un piano straordinario di sostegni e semplificazioni alle produzioni energetiche da rinnovabili, accompagnato da un piano emergenziale straordinario di misure per il risparmio energetico, avendo l'ambizione di accelerare il raggiungimento degli obiettivi del Green deal europeo e dell'autosufficienza energetica –:

   quali urgenti iniziative il Governo intenda adottare, anche in sede europea, per una decisa accelerazione della realizzazione del Green deal europeo e dell'obiettivo della sostituzione delle fonti fossili con quelle rinnovabili e la definizione di un piano straordinario per il risparmio energetico.
(3-02806)