• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07626 (5-07626)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07626presentato daZUCCONI Riccardotesto diMartedì 1 marzo 2022, seduta n. 648

   ZUCCONI, DE TOMA e CAIATA. — Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:

   recentemente è stata annunciata la costituzione di Dri d'Italia spa, società pubblica completamente controllata da Invitalia con il compito di realizzare un impianto di produzione di preridotto (Dri) a Taranto, conditio indispensabile per il funzionamento di un forno elettrico;

   attualmente esiste un consiglio di amministrazione della suddetta società con un fondo iniziale di circa 35 milioni di euro, ma non si conoscono il piano industriale, né il progetto attraverso cui verrà attuata la decarbonizzazione e non si conosce, altresì, la società a cui questo progetto dovrebbe essere affidato;

   come segnalato da Fratelli d'Italia, non esiste al momento una road map che delinei le fasi di riconversione dell'impianto, in ossequio alle prospettive del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e dei dettami europei, né esiste un timing operativo e soprattutto di chiarezza da parte del Governo sul dossier Ilva in generale;

   a proposito della querelle in merito all'emendamento del decreto-legge cosiddetto Milleproroghe con cui sono stati dirottate nuovamente alle bonifiche le risorse che il Governo aveva destinato alla decarbonizzazione, il Ministro interrogato ha ribadito l'urgenza di decarbonizzare la produzione in Ilva, intesa come strada per riacquistare competitività;

   nel mese di luglio 2021 Acciaierie d'Italia aveva annunciato di essere «pronta a presentare (...) insieme con i suoi partner industriali Fincantieri e Paul Wurth, la propria proposta di piano per la transizione ecologica»: tale ipotesi progettuale, caduta celermente nel dimenticatoio, non era inquadrata in una prospettiva di pubblicità, di trasparenza e di legittimità procedurale;

   malgrado siano molteplici i progetti in campo per la riconversione dell'impianto di Taranto non si capisce quando e se ci sarà un bando per l'affidamento dei lavori di decarbonizzazione: si evidenzia, al riguardo, che nel febbraio 2021 è stato siglato anche un accordo quadro tra Danieli, Leonardo e Saipem veicolante un progetto di riconversione sostenibile degli impianti primary energy intensive nel settore siderurgico e che rappresenta un'eccellenza totalmente italiana;

   non sono noti i risultati economici dell'impianto di Taranto per il 2021, ma è verosimile che questi siano negativi, in controtendenza rispetto a quanto si sta verificando per altre aziende europee operanti nel settore, compresi quelli conseguiti dagli altri impianti del gruppo Arcelor Mittal;

   è necessario procedere alla riconversione dell'impianto al fine di riconquistare competitività e garantirne un futuro produttivo ed occupazionale –:

   se si intendano fornire chiarimenti, per le parti di competenza, anche in merito a quanto illustrato in premessa, evidenziando le iniziative di competenza che si intendano assumere per favorire la decarbonizzazione del sito industriale ex Ilva di Taranto.
(5-07626)