• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02790 (3-02790)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02790presentato daBUOMPANE Giuseppetesto diMartedì 1 marzo 2022, seduta n. 648

   BUOMPANE, GALLO, TORTO, ADELIZZI, DONNO, FARO, FLATI, GUBITOSA, LOVECCHIO, MANZO e MISITI. — Al Ministro per il sud e la coesione territoriale . — Per sapere – premesso che:

   gli investimenti delineati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, oltre ad avere degli obiettivi propri per ciascun intervento, devono essere realizzati seguendo alcuni principi trasversali, tra cui l'azzeramento del divario territoriale;

   al fine di raggiungere tale obbiettivo, alle regioni del Mezzogiorno devono essere assegnate risorse per un ammontare pari ad almeno il 40 per cento;

   il 36 per cento delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza saranno affidate a regioni, province, comuni, città metropolitane o altre amministrazioni locali, per un ammontare complessivo di circa 80 miliardi di euro, di cui 66 miliardi di euro, relativi al solo Piano nazionale di ripresa e resilienza;

   a tutela dell'autonomia di tali enti il Governo ha scelto di affidare l'allocazione di una parte dei finanziamenti, nelle materie di competenza, ad appositi bandi, che prevedono criteri di assegnazione delle risorse a favore degli enti che vi partecipano su base competitiva;

   la formulazione di tali bandi, attraverso la specificazione dei criteri di valutazione dei progetti, persegue gli obiettivi propri dell'intervento ma deve, al contempo, soddisfare il vincolo di destinazione di almeno il 40 per cento delle risorse al Mezzogiorno;

   nello specifico, le modalità di assegnazione sono tre: la graduatoria nazionale con riserva del 40 per cento, le graduatorie per macroaree con plafond determinato sulla base del vincolo territoriale e le graduatorie regionali con plafond determinato sulla base dell'obiettivo primario;

   l'Ufficio parlamentare di bilancio ha evidenziato alcune criticità delle suddette modalità di assegnazione delle risorse, che possono creare degli effetti distorsivi in grado di minare la stessa efficacia del Piano nazionale di ripresa e resilienza;

   il Mezzogiorno ha storicamente sofferto di un deficit strutturale che ne ha minato lo sviluppo sia economico che sociale;

   la pandemia, come mostrano i dati, non ha che peggiorato tale drammatica situazione ed è un dovere non più procrastinabile l'attuazione di un'attenta politica che riesca a sbloccare le potenzialità del Sud Italia, nel pieno rispetto delle bisettrici costituzionalmente orientate dai principi sanciti dalla Carta costituzionale;

   è un imperativo categorico il corretto utilizzo dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nella logica di una loro allocazione che permetta la massima efficienza –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di tali criticità e, per quanto di competenza, se non intenda porre in essere misure urgenti per ovviare alle criticità riscontrate nelle modalità di assegnazione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, così da garantire una corretta ed efficiente destinazione delle risorse che permetta una celere ripresa dell'economia nel Mezzogiorno.
(3-02790)