• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06639 PILLON - Al Ministro della giustizia. - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in data 17 ottobre 2020, Angela Maria Sartini, assessore per le politiche di genere e le pari...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06639 presentata da SIMONE PILLON
mercoledì 23 febbraio 2022, seduta n.407

PILLON - Al Ministro della giustizia. - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

in data 17 ottobre 2020, Angela Maria Sartini, assessore per le politiche di genere e le pari opportunità del Comune di Orvieto, sporgeva denuncia nei confronti dell'ex assessore Massimo Gagnarini e di altri otto cittadini per "commenti gravemente lesivi della sua reputazione", ricevuti a seguito della sua partecipazione a una manifestazione organizzata a Orvieto per protestare contro la proposta di legge Zan ("Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere"), allora in discussione alla Camera dei deputati;

infatti, il giorno della manifestazione, il consigliere comunale Cristina Croce pubblicava sulla sua pagina "Facebook" alcune foto della manifestazione, che ritraevano anche l'assessore Sartini, scatenando una discussione a mezzo social con centinaia di post, alcuni dei quali gravemente diffamatori;

in particolare, la Sartini veniva apostrofata dall'ex assessore Gagnarini "assessore del nulla" e "omofoba, razzista", ovvero veniva definita da altri commentatori "inqualificabile (...) altro che clericofascista";

infine, in data 10 febbraio 2022, il giudice per le indagini preliminari ordinava l'archiviazione del procedimento;

nel provvedimento del giudice Simona Tordelli si legge che i post censurati devono essere contestualizzati "alla luce del comportamento obiettivamente inopportuno tenuto dalla Sartini nella vicenda, la quale, dotata di una carica istituzionale, ben avrebbe dovuto astenersi dal partecipare, anche a titolo personale, ad una manifestazione politica espressiva di una ideologia indiscutibilmente antitetica rispetto alle funzioni dalla stessa esercitate in materia di prevenzione e contrasto alla discriminazione di genere";

il giudice prosegue scrivendo: "Non è un caso che lo stesso sindaco del Comune di Orvieto abbia pubblicamente censurato la condotta di Sartini riferendo, in una lettera aperta, di averla convocata e di averle rammentato che gli assessori pur avendo avuto un preciso mandato politico dagli elettori, hanno il dovere di rappresentare e tutelare tutti i cittadini della loro comunità";

considerato sconcertante il principio per cui il partecipare a una manifestazione politica da parte di una persona possa a qualunque titolo fungere da scriminante per reati commessi nei suoi confronti e ancor più sconcertante che nel nostro ordinamento non sia lecito per un politico partecipare a manifestazioni politiche di colore non gradito al magistrato di turno,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della vicenda e se intenda attivare relative iniziative di carattere ispettivo.

(4-06639)