• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06626 NANNICINI - Ai Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze. - Premesso che: il giudizio sanzionatorio è stato introdotto dall'allegato 1 del decreto legislativo n. 174 del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06626 presentata da TOMMASO NANNICINI
martedì 22 febbraio 2022, seduta n.406

NANNICINI - Ai Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

il giudizio sanzionatorio è stato introdotto dall'allegato 1 del decreto legislativo n. 174 del 2016, ed è disciplinato dagli artt. 133 e seguenti del codice di giustizia contabile;

"ferma restando la responsabilità di cui all'articolo 1 della legge 14 gennaio 1994 n. 20, e successive modificazioni", il disposto dell'art. 133, comma 1, del codice limita espressamente l'applicazione di questo rito speciale ai soli casi in cui "la legge prevede che la Corte dei conti commini, ai responsabili della violazione di specifiche disposizioni normative, una sanzione pecuniaria stabilita tra un minimo ed un massimo edittale";

l'articolo 248, comma 5, del decreto legislativo n. 267 del 2000 (testo unico degli enti locali) prevede due trattamenti sanzionatori (uno di natura pecuniaria ed un altro di tipo personale), da comminare agli amministratori degli enti locali che la Corte dei conti abbia riconosciuto, anche in primo grado, responsabili di aver contribuito con condotte dolose o gravemente colpose, sia omissive sia commissive, al verificarsi del dissesto finanziario;

tra i giudizi introdotti con il rito sanzionatorio dinanzi alle sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti nei confronti di sindaci ed amministratori che hanno svolto mandato negli enti locali in cui è stato dichiarato il dissesto, nell'anno 2021, vi rientra anche il giudizio pendente dinanzi alla sezione regionale Umbria nei confronti di alcuni amministratori del Comune di Terni che hanno svolto il loro mandato nel periodo della dichiarazione di dissesto dell'ente, per i quali, attraverso questo rito, è stato richiesto l'accertamento della responsabilità amministrativa e l'applicazione delle sanzioni pecuniarie e di status,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei giudizi sanzionatori nei confronti di amministratori comunali di Terni;

se, nell'ambito delle rispettive competenze e con riguardo all'uniforme applicazione della materia della contabilità pubblica, non ritengano di evidenziare come l'azione di accertamento della responsabilità amministrativa debba essere esercitata, in conformità al principio previsto dall'art. 117 della Costituzione, ai sensi della legge n. 20 del 1994, articolo 1, e così informato ai principi di garanzia previsti nell'allegato 1 del decreto legislativo n. 174 del 2016;

se non ritengano che possano esserci conseguenze non conformi alle garanzie ordinamentali nella comminatoria di sanzioni personali, che comprimono i diritti fondamentali (sociali e politici) della persona, senza la celebrazione di un ordinario giudizio di responsabilità amministrativa;

quali siano le difficoltà e le criticità applicative per gli enti coinvolti, in base alle diverse competenze e funzioni, nell'esecuzione delle sanzioni personali all'esito dei giudizi introdotti ai sensi degli artt. 133 e seguenti del codice di giustizia contabile.

(4-06626)