• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01429 (2-01429) «Galizia, Businarolo, Ianaro, Grillo, Papiro, Ricciardi, Amitrano, Barbuto, Bella, Cancelleri, Carbonaro, Carinelli, Cillis, Ciprini, Cominardi, Cubeddu, D'Arrando, De Lorenzis, Del...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01429presentato daGALIZIA Francescatesto diMartedì 22 febbraio 2022, seduta n. 643

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per il sud e la coesione territoriale, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere – premesso che:

   l'agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate – cosiddetto «Decontribuzione Sud» – è stata introdotta dall'articolo 27 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (cosiddetto decreto Agosto) che prevedeva – per il periodo dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2020 – un esonero contributivo parziale, pari al 30 per cento dei contributi dovuti, a favore dei datori di lavoro del settore privato – con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico – operanti nelle regioni che, con riferimento al 2018, presentano un prodotto interno lordo pro capite non superiore al 90 per cento di quello medio dei 27 Paesi attualmente facenti parte dell'Unione europea e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale;

   le regioni che rientrano nel beneficio, in base al richiamo dell'articolo 27, comma 1, del cosiddetto decreto Agosto, sono l'Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Campania, il Molise, la Puglia, la Sardegna, la Sicilia;

   l'obiettivo della misura «Decontribuzione Sud» è quello di è tutelare i livelli occupazionali, riducendo gli effetti negativi determinati dall'epidemia COVID-19 sul lavoro dipendente, soprattutto in aree già caratterizzate da situazioni di disagio socio-economico;

   la legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178) ha quindi esteso l'esonero contributivo fino al 31 dicembre 2029, con graduale riduzione nel tempo del beneficio, che resta invariato fino al 2025 per poi passare dal 30 per cento al 20 per cento e 10 per cento tra il 2026 e il 2029;

   nello specifico, l'esonero è pari al: 30 per cento della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Inail fino al 31 dicembre 2025; 20 per cento della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Inail, per gli anni 2026 e 2027; 10 per cento della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Inail, per gli anni 2028 e 2029;

   ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (Tfue) la Commissione europea, con Decisione C(2021)1220 final del 18 febbraio 2021, ha autorizzato il suddetto sgravio fino al 31 dicembre 2021, prorogandone in seguito l'applicabilità fino al 30 giugno 2022 (decisione C(2022) 171 final dell'11 gennaio 2022), termine finale di operatività del Quadro temporaneo aiuti di Stato (Temporary Framework);

   l'Inps ha quindi rinviato l'emanazione delle istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all'agevolazione contributiva relative al periodo 1° gennaio 2022-31 dicembre 2029 all'esito del procedimento di autorizzazione della Commissione europea, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Tfue;

   la decontribuzione al Sud rappresenta una delle misure principali messe in campo dal Governo per prevenire un possibile ampliamento del divario territoriale Nord-Sud in seguito alla crisi economico-sanitaria, al fine di contenere gli effetti negativi sull'occupazione della crisi economica, in quelle aree del Paese caratterizzate da un tessuto socio-economico più fragile –:

   se il Governo possa fornire dati aggiornati in merito allo stato delle nuove assunzione dei settori imprenditoriali che maggiormente hanno beneficiato, grazie alla «Decontribuzione Sud», delle agevolazioni contributive nel 2021;

   se e quali ulteriori iniziative di competenza il Governo intenda promuovere per assicurare la prosecuzione dei benefici derivanti dall'applicazione dell'esonero contributivo anche nel medio periodo, in un'ottica di sostegno strutturale al rilancio dell'occupazione nel Mezzogiorno, in particolare di quella giovanile e femminile, per le imprese che investono e investiranno nel Sud Italia, nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui al Temporary Framework.
(2-01429) «Galizia, Businarolo, Ianaro, Grillo, Papiro, Ricciardi, Amitrano, Barbuto, Bella, Cancelleri, Carbonaro, Carinelli, Cillis, Ciprini, Cominardi, Cubeddu, D'Arrando, De Lorenzis, Del Sesto, Frusone, Giarrizzo, Invidia, Iorio, Iovino, Mammì, Melicchio, Pallini, Palmisano, Penna, Roberto Rossini».