• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07524 (5-07524)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07524presentato daASCARI Stefaniatesto diMercoledì 16 febbraio 2022, seduta n. 639

   ASCARI, ELISA TRIPODI, PALMISANO, SALAFIA, D'ORSO, DE CARLO, SAITTA, SARTI, DI SARNO, CIPRINI, BARZOTTI, PENNA, NAPPI, ZANICHELLI, VACCA, BATTELLI, BONAFEDE, BUFFAGNI, FRANCESCO SILVESTRI, PROVENZA, VALENTE, ZOLEZZI, TRAVERSI, BARBUTO, GIULIANO, GRIPPA, ORRICO, SERRITELLA, RAFFA, PIERA AIELLO e MARINO. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   stando a quanto emerso da alcuni organi di stampa, si apprende della vicenda di una mamma M. che, dopo aver denunciato l'ex convivente e padre di sua figlia per condotte maltrattanti, lesive e persecutorie, ha subito dal Tribunale ordinario di Imperia l'allontanamento e la collocazione in comunità della sua bambina;

   dal racconto che fa l'avvocato della signora, la minore (che oggi ha 10 anni) ha trascorso gli ultimi 5 anni tra violenze familiari prima e poi tra psicologi, assistenti sociali, educatori e una moltitudine di operatori, avvicendatisi in verosimile conflitto di interessi; con un magistrato che prima emetterebbe degli ordini di protezione e poi valuterebbe l'affidamento allo stesso padre che ha riconosciuto come «aggressivo, pericoloso, non in grado di controllare i propri impulsi rabbiosi»;

   il difensore riferisce, nel racconto, di numerose anomalie intervenute nell'ambito dei relativi procedimenti giudiziari che si svolgono davanti al Tribunale competente in ambito sia penale che civile;

   si legge, poi, che la bambina avrebbe affermato più volte di voler solo tornare dalla sua mamma, ma il suo appello pare essere rimasto inascoltato nonostante a tutti gli operatori e in ogni fase abbia raccontato le violenze a cui ha assistito, che ha vissuto e che vive tuttora sotto nuove forme;

   anche i servizi sociali non avrebbero mai compiuto una seria valutazione situazionale né delle rispettive capacità genitoriali, tanto meno avrebbero mai stilato un progetto definito;

   anche in sede penale, ci sarebbero state sparizioni di notifiche e di interi fascicoli;

   nonostante tutto ciò, è emerso durante il procedimento che il 18 ottobre 2021 il Tribunale di Imperia ha emesso un provvedimento definitivo con il quale ha collocato la minore presso il padre, disponendo una valutazione psichiatrica per entrambi i genitori e incontri protetti con la madre;

   da quanto riferito dal legale della signora, dalla data suddetta la bimba ha evidenziato in tutti i modi di non voler lasciare la mamma;

   il 5 gennaio 2022, operatori del 118, Servizi sociali, dirigenti della Asl 1, forze dell'ordine, avrebbero fatto irruzione nell'appartamento dove si trovava la minore, disponendo un trattamento sanitario obbligatorio (Tso) alla mamma e portando in seguito via la minore;

   si precisa che nessun provvedimento, né le modalità, né il Tso sarebbero stati notificati alla mamma o al legale –:

   se sia a conoscenza dei fatti e atti sopra esposti e, nel caso, quali iniziative di competenza ritenga opportuno adottare in merito.
(5-07524)