• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11346 (4-11346)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11346presentato daRUSSO Paolotesto diLunedì 14 febbraio 2022, seduta n. 637

   PAOLO RUSSO. — Al Ministro della difesa, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   in questi giorni il segretario generale della Difesa ha approvato una nuova circolare sugli straordinari, in sostituzione della precedente elaborata nel 2003, anche sulla base di nuovi riferimenti normativi in vigore, recependo i contenuti del decreto interministeriale del 21 dicembre 2020, a firma dei Ministri della difesa e dell'economia e delle finanze che ha sostanzialmente aumentato i limiti orari individuali in materia di «compenso di lavoro straordinario», con specifico riferimento alla fissazione del monte ore annuo pro capite e delle relative maggiorazioni;

   la nuova direttiva recepisce le proposte formulate dai vertici militari in termini di applicazione della flessibilità per l'articolazione dell'orario settimanale, con l'individuazione di fasce orarie entro le quali è consentito l'inizio e il termine delle attività lavorative, prevista dall'articolo 10, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica n. 255 del 1999;

   il citato decreto interministeriale del 21 dicembre 2020 ha introdotto novità estese a tutto il personale militare e non limitate alla sola dirigenza a decorrere dall'anno finanziario 2020. In particolare, il decreto interministeriale prevedeva l'innalzamento dei tetti massimi annuali individuali a 450 ore, senza distinzione di ruolo, e la maggiorazione di detti tetti fino ad un massimo del 70 per cento elevabile, in caso di straordinarie esigenze di carattere emergenziale (quale quella pandemica in atto), al 100 per cento;

   fin dalla sua emanazione, il citato decreto interministeriale aveva sollevato dubbi e perplessità da parte di diverse rappresentanze sindacali del personale militare che paventavano come la copertura finanziaria prevista non fosse sufficiente per soddisfare il pagamento delle ore maturate da parte di tutto il personale;

   a distanza di un anno, il sindacato Itamil ha cercato di conoscere, attraverso un accesso civico generalizzato agli uffici competenti, i risultati dell'applicazione di queste disposizioni, paventando che in questi anni in cui tutto il personale militare dell'Esercito è stato impiegato in innumerevoli attività per la gestione della crisi pandemica, si siano verificate delle sperequazioni retributive tra chi ha lavorato all'interno di comandi e staff e chi invece ha operato e continua a farlo, sul terreno. Tale richiesta è stata tuttavia dichiarata irricevibile;

   come ampiamente riconosciuto anche dallo Stato Maggiore della Difesa, rimane la necessità di rivedere in sede normativa la possibilità di differire il pagamento di ore di straordinario non remunerabili per carenza di fondi, negli anni successivi, fino ad avvenuta copertura finanziaria e la ripartizione di un contingente minimo pro capite al fine di assicurare un tetto salariale mensile minimo a tutte le categorie del personale delle Forze Armate;

   la recente concertazione economica è stata un'occasione persa per rivedere in maniera più equa ed equilibrata gli importi attribuiti per i compensi dello straordinario tra categorie dove l'attuale retribuzione di un graduato è pari circa a un terzo di quella di un dirigente –:

   se i Ministri interrogati intendano fornire dati aggiornati sulla ripartizione delle risorse destinate al pagamento del lavoro straordinario, distinta per ruoli, verificando che il ricorso all'istituto del recupero compensativo sia avvenuto solo in via eccezionale e senza sperequazioni tra categorie e se il pagamento della cifra massima di 900 ore sia stato destinato a tutte le categorie;

   se intendano porre in essere iniziative volte a garantire a tutti pari diritti, rivedendo in maniera più equa ed equilibrata gli importi attribuiti per i compensi da straordinario, considerando che l'attuale trattamento economico dello straordinario di un graduato è pari circa a un terzo di quella di un dirigente.
(4-11346)