• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11326 (4-11326)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11326presentato daCUNIAL Saratesto diVenerdì 11 febbraio 2022, seduta n. 636

   CUNIAL. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   il decreto-legge n. 127 del 21 settembre 2021 ha reso obbligatorio a partire dal 15 ottobre 2021 l'obbligo del «Green Pass» per l'accesso ai posti di lavoro. Da fonti ufficiali si apprende tuttavia che l'accesso dei donatori di sangue ed emoderivati alle sedi di raccolta non è subordinato al possesso della certificazione verde COVID-19;

   tale disposizione è stata definita a valle di precisa richiesta di chiarimenti circa le procedure di donazione da parte dell'Associazione volontari italiani del sangue (Avis), dal Ministero della salute, con lettera del 14 ottobre 2021 a firma del direttore generale professore Giovanni Rezza;

   alla data della disposizione del Ministro della salute il numero di casi positivi era irrisorio e risulta, dunque, difficile ascrivere, in quella data, la scarsità degli approvvigionamenti di sangue ed emoderivati la «nuova ondata di contagi COVID-19»;

   il 14 gennaio 2022, il Centro nazionale sangue, le strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali Src e il Civis, insieme al coordinamento delle principali associazioni di donatori di sangue in Italia (AVIS, Croce Rossa, Fidas e Fratres), lanciano l'appello per chiunque sia in buona salute di contattare il proprio centro di raccolta più vicino per prenotare una donazione;

   a parere dell'interrogante tale discriminazione mostra una evidente incongruenza in relazione alle norme attualmente vigenti in materia di prevenzione della malattia da COVID-19, ma anche in riferimento a profili di sicurezza per chi riceve sangue da persone vaccinate;

   i vaccini contro il COVID-19 sono volti alla produzione di anticorpi neutralizzanti contro la proteina spike, che il SARS-COV-2 utilizza per il legarsi alle cellule bersaglio. I vaccini a mRNA o vettore adenovirus indirizzano le cellule umane a produrre la proteina spike contro la quale il corpo produce principalmente anticorpi neutralizzanti. Alcuni documenti hanno mostrato che la proteina spike da sola (senza far parte del coronavirus) possa danneggiare le cellule endoteliali e distruggere la barriera ematoencefalica;

   lo studio «Gravità, patogenicità e trasmissibilità delle varianti Delta e Lambda di SARS-CoV-2, tossicità delle proteine spike e possibilità per la futura prevenzione di COVID-19» discute il ruolo della forma proteasi e del recettore ACE2 nell'infezione da virus, le mutazioni hotspot nella proteina spike, la sua tossicità e l'aumentata patogenicità delle varianti Delta e Lambda. Nello studio si fa riferimento al fatto che la tossicità della proteina spike possa intensificare la patogenicità di SARS-CoV-2. Infatti, potrebbe indurre la coagulazione delle piastrine nel flusso sanguigno di pazienti gravemente infetti e stimolare la trombosi, che è una delle preoccupazioni più importante negli attuali vaccini mRNA e adenovirus che esprimono la proteina spike. Difatti può altresì provocare la stimolazione dell'attività piastrinica e il rilascio di fattori della coagulazione, che possono causare trombosi negli individui infetti;

   è notizia dell'8 febbraio 2022 che una madre ha rifiutato, per il figlio, una trasfusione di sangue, chiedendo che a donare il sangue fossero persone non vaccinate contro il COVID-19. L'ospedale e il centro trasfusionale si sono opposti e, di conseguenza, la controversia è stata sottoposta al giudizio del Tribunale di Modena che si è pronunciato disponendo l'esecuzione della trasfusioni;

   a parere dell'interrogante la tossicità della proteina spike, oltre agli altri componenti dei vaccini, per i quali le aziende farmaceutiche chiedono l'assenza di allergie prima di procedere all'iniezione, sono dei fattori di rischio da considerare quando si dona il sangue, al fine della tutela della salute della persona ricevente –:

   se il Governo sia a conoscenza di carenza di sangue e a cosa ciò sia imputato e quali siano le procedure di limitazione del rischio nell'analisi del sangue donato in merito alla presenza delle sostanze tossiche di cui in premessa.
(4-11326)