• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03068 CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. - Premesso che risulta agli interroganti che nell'organico del Ministero della cultura siano presenti anche l'ingegnere...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03068 presentata da MARGHERITA CORRADO
martedì 8 febbraio 2022, seduta n.400

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. - Premesso che risulta agli interroganti che nell'organico del Ministero della cultura siano presenti anche l'ingegnere Paolo Iannelli e l'ingegnere Caterina Rubino, entrambi di origini calabresi e specializzati in costruzioni in cemento armato, assunti rispettivamente il 1° agosto 1999 e il 1° giugno 2000;

considerato che, per quanto risulta agli interroganti:

sia Iannelli sia Rubino lavorano oggi per la Direzione generale "sicurezza del patrimonio culturale", istituita con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 dicembre 2019, n.169, diretta da una storica dell'arte, Marica Mercalli, e da poco allocata nell'ex sala degli Arazzi del "Collegio Romano", sede impropria che per accogliere le postazioni lavorative ha subito trasformazioni di non poco momento, difficilmente compatibili con la dignità dello storico complesso e opinabili anche dal punto di vista del rispetto dei requisiti di legge in tema di salute dei lavoratori degli uffici;

la Direzione generale è articolata in due uffici dirigenziali centrali: i servizi I, "sicurezza degli istituti e dei luoghi della cultura", e II, "emergenze e ricostruzioni";

Caterina Rubino è dirigente di livello non generale del servizio II, ex art. 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dal 22 novembre 2021. Anteriormente a quella data (dopo essere stata coordinatore dell'unità per la sicurezza del patrimonio culturale del segretariato generale dal 2016 al 2020), era coordinatore dell'area tecnica e responsabile dell'unità operativa II, "rischio antropico e governance della sicurezza dei luoghi di lavoro" in seno al servizio I, ruoli che da curriculum sul portale istituzionale, che non la dice dirigente benché aggiornato al 19 gennaio 2022, ancora riveste;

il servizio I è invece diretto ad interim dal 26 maggio 2020 dall'avvocato Nicola Macrì, il quale, dal 13 dicembre 2021, è anche dirigente del servizio V "contratti e attuazione programmi" del segretariato generale e segretario regionale per l'Abruzzo (in quanto delegato del segretario generale avocante);

Paolo Iannelli, invece, teste il curriculum già funzionario ingegnere "presso il Servizio per la Sicurezza del Patrimonio Culturale ed emergenze", dal 23 novembre 2016 riveste, ex art. 19, comma 6, citato, l'incarico dirigenziale di livello non generale di "soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016";

afferiscono a quell'ufficio con sedi a Rieti e Roma, articolato in 4 aree organizzative e supportato da una segreteria tecnica di progettazione, i 62 comuni danneggiati dall'evento sismico del 24 agosto 2016, i 69 coinvolti nel sisma del 26 e 30 settembre 2016 e i 9 del terremoto del 18 gennaio 2017: un "cratere" compreso tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria;

quanto alla missione del suddetto "ufficio del soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016", che lavora in stretto rapporto con il commissario straordinario di Governo per la ricostruzione, sul portale istituzionale si legge che esso è "nato per assicurare la necessaria unitarietà di gestione degli interventi di messa in sicurezza del patrimonio culturale, delle azioni di recupero e della ricostruzione delle aree colpite dal Sisma 2016";

l'ingegner Iannelli dirige l'unico oggi attivo degli uffici speciali della Direzione generale "sicurezza del patrimonio culturale", istituiti ex art. 54, comma 2-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come ulteriori articolazioni della stessa e coordinati dal servizio II;

poiché dal 1° giugno 2020 Iannelli è stato dirigente ad interim del servizio II, "emergenze e ricostruzioni", in quella stagione ha anche coordinato l'importante ufficio, dotato (dal 3 novembre 2020) di autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa e contabile, prima afferente alla Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio (e privo di autonomia finanziaria), di cui era, contestualmente, il soprintendente speciale;

una volta cessato l'incarico ad interim che gli ha consentito, per qualche tempo, di coordinare se stesso, dal 22 novembre 2021 l'attività del soprintendente speciale Iannelli è coordinata dal coniuge, ingegnere Rubino, poiché, oltre a quanto riferito sopra, li unisce anche il vincolo matrimoniale,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia al corrente di quanto sopra;

se possa spiegare perché, come risulta agli interroganti, si sarebbe inteso raggiungere l'unitarietà di gestione, perseguita come priorità dal soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016, dando agli uffici della Direzione generale sicurezza del patrimonio culturale direttamente coinvolti una dimensione non "semplicemente" familistica, come lamentato in altre occasioni, ma addirittura familiare;

se non tema che l'attribuzione di altri ruoli chiave a soggetti che appartengono anch'essi ad un gruppo ristretto, che gli interroganti ritengono collegato all'ufficio del segretariato generale e al quale si attinge in via esclusiva per coprire le posizioni più delicate, potrebbe generare il sospetto, nei cittadini, che anche il vertice politico del Ministero garantisca interessi particolari, o comunque diversi da quelli della comunità dei cittadini.

(3-03068)