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Atto a cui si riferisce:
C.4/08344 (4-08344)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 25 gennaio 2022
nell'allegato B della seduta n. 632
4-08344
presentata da
LAPIA Mara

  Risposta. — Si riscontra l'atto di sindacato ispettivo indicato in esame, con il quale l'interrogante ha chiesto notizie sul restauro di alcune statue dei Giganti di Mont'e Prama e di altri reperti presenti nel Museo archeologico di Cabras.
  Più precisamente, l'interrogante chiede «se il Ministro non intenda promuovere, di concerto con la Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari e Oristano, la regione Sardegna ed il comune di Cabras, la redazione di un accordo [...] per rassicurare la comunità di Cabras ed i suoi amministratori circa il riposizionamento delle sculture, dopo la fine dei lavori di restauro a Cagliari, presso il loro sito originario».
  Sulla base degli elementi acquisiti per il tramite della Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio e della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna (SABAP-CA), si rappresenta quanto segue.
  Attualmente, presso il Museo di Cabras è esposto un cospicuo numero di statue e di modelli di nuraghe provenienti dal sito di Mont'e Prama. Una parte è di competenza del Polo museale della Sardegna, la restante, composta dai reperti provenienti dalle indagini archeologiche condotte sul sito tra il 2014 e il 2016, della Soprintendenza.
  L'intervento conservativo in oggetto, i cui costi sono a carico di questo Ministero, interessa materiali provenienti dagli scavi compiuti nel sito di Mont'e Prama nel 2016. La scelta di effettuarlo presso il laboratorio di restauro della SABAP-CA è la più idonea per assicurare l'assolvimento dei compiti di tutela in capo alla Soprintendenza stessa, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa, così come sanciti dall'articolo 1 della legge n. 241 del 1990.
  Il restauro non è più prorogabile e appare fondamentale anche per garantire la futura fruizione e valorizzazione dei reperti, che rivestono una grande rilevanza sul piano storico-archeologico e costituiscono fonte di grande interesse per il pubblico. L'intervento determinerà quindi un effetto positivo per l'offerta culturale e l'attrattiva turistica del Museo archeologico di Cabras, presso cui i reperti saranno ricollocati.
  Sul punto, si evidenzia che, con la recente costituzione della Fondazione Mont'e Prama, è venuto meno il clima di tensione cui fa riferimento l'onorevole interrogante, legato al timore della comunità locale e dei suoi amministratori per il mancato riposizionamento delle sculture presso il loro sito originario dopo la fine dei lavori di restauro a Cagliari.
  L'atto costitutivo della Fondazione è stato firmato il primo luglio, a Cabras, dal Ministro Dario Franceschini, il Presidente della regione autonoma della Sardegna, Christian Solinas, e il Sindaco di Cabras, Andrea Abis.
  Il Ministero della cultura conferirà alla Fondazione: il complesso delle sculture di Mont'e Prama; Pimmobile realizzato in funzione dell'ampliamento del Museo archeologico di Cabras, con un finanziamento di tre milioni di euro nell'ambito del programma d'interventi previsti dal Piano strategico «Grandi progetti beni culturali», annualità 2015/2016; l'area archeologica di Tharros, la Torre di San Giovanni e l'ipogeo di San Salvatore, Pertanto, una volta terminati i lavori di ampliamento del Museo, si assisterà al ricongiungimento dei reperti: vi verranno esposte non solo le statue attualmente presenti ma anche quelle al momento esposte a Cagliari.
  Obiettivi della Fondazione saranno, tra gli altri: la predisposizione e attuazione del piano strategico di sviluppo turistico-culturale e di valorizzazione, anche paesaggistica, del «Sistema di valorizzazione integrata territoriale del SInis - Terra di Mont'e Prama»; il potenziamento dei servizi offerti al pubblico, sia in termini di accoglienza sia di promozione della conoscenza; la definizione di un piano di manutenzione programmato dei beni, conferiti, in accordo con la SABAP-CA; l'organizzazione di attività didattiche e formative capaci di avvicinare il pubblico al patrimonio culturale; l'ideazione e la realizzazione di iniziative di ricerca, studio, documentazione, informazione ed educazione, incentivando la collaborazione con università, accademie e centri di ricerca e restauro nazionali e internazionali.
La Sottosegretaria di Stato per la cultura: Lucia Borgonzoni.