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Atto a cui si riferisce:
C.4/08653 (4-08653)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 25 gennaio 2022
nell'allegato B della seduta n. 632
4-08653
presentata da
LACARRA Marco

  Risposta. — Facendo seguito all'interrogazione (n. 4/08653) presentata il 19 marzo 2021, nella quale si lamenta, l'esclusione di alcune province pugliesi da due dei programmi di cooperazione territoriale europea (cosiddetta CTE) per il periodo 2021-2027 (Grecia-Italia ed Italia-Croazia) si forniscono, di seguito, chiarimenti in merito alle iniziative che si intendono adottare.
  Come rilevato, la proposta della Commissione vede l'esclusione delle due province salentine (Brindisi e Lecce) dal programma Italia-Croazia 2021-2027, mentre dal programma Grecia-Italia 2021-2027 verrebbero escluse le province più a nord, Foggia e BAT (Barletta Andria Trani). Inoltre, sul programma Grecia-Italia, la Commissione propone l'ampliamento dell'area con l'inclusione della provincia di Matera e delle quattro province ioniche della Calabria con l'intento di caratterizzare maggiormente il programma sul fronte ionico e sugli aspetti della cooperazione culturale e turistica (confrontare Documento Commissione «Cross Border Cooperation in the Adriatic – Ionian» ARES (2019) 7919639 del 27 dicembre 2019).
  Nella proposta finale di Regolamento interreg 2021-2027, all'articolo 4 sono indicate le regole per la copertura geografica dei programmi e in particolare quella della distanza massima dei 150 chilometri tra le coste dei Paesi partecipanti ai programmi di cooperazione con frontiere marittime, fatti salvi i possibili adeguamenti necessari per garantite la coerenza e la continuità delle aree del programma di cooperazione. Nel successivo articolo 8, è indicato che la procedura con la quale la Commissione adotterà l'atto di esecuzione che stabilisce l'elenco delle zone dei programmi interreg, è quella «consultiva» e che, pertanto, gli Stati possono esprimere la loro posizione sulle aree programma sia in sede di Task Force di programmazione, come espressione della volontà degli Stati partecipanti, che singolarmente, inviando alla Commissione la propria posizione sull'area geografica di ciascun programma.
  Resta però nella disponibilità della Commissione la decisione finale che prenderà le proprie determinazioni, tenendo in considerazione la volontà degli Stati, ma senza esserne vincolata.
  Con riferimento a quanto richiesto, in merito alle concrete iniziative intraprese da questo Ministero per farsi parte attiva nel sostenere la regione Puglia, si rappresenta che il dipartimento per le politiche di coesione ha in più occasioni manifestato il proprio avviso contrario a significative variazioni dei territori coinvolti in questi programmi (tavola rotonda della direzione generale della Commissione in materia di politica regionale e urbana – di seguito anche «DG Regio» – sui programmi Interreg nel Mediterraneo del 20 settembre 2019; non-Paper dell'Italia sul Mediterraneo inviato alla DG Regio nell'ottobre 2019; missione del dipartimento presso la DG Regio nel dicembre 2019; nota del dipartimento alla DG Regio contenente la proposta italiana sulla geografia dei programmi del giugno 2020; tavoli task force di programmazione 2020 e inizio 2021).
  Infine, si evidenzia che nella lettera di risposta sulla copertura geografica dei programmi che sarà trasmessa alla Commissione per il tramite di S.E. l'ambasciatore italiano presso la rappresentanza permanente a Bruxelles, verrà rappresentata la posizione italiana che non concorda con la proposta della Commissione e, al contempo, suggerisce una possibile soluzione di compromesso.
  In merito alle proposte che vedono penalizzata la partecipazione della regione Puglia ai programmi di cooperazione territoriale per il periodo di programmazione 2021-2027, il dipartimento ha intenzione di trasmettere le seguenti proposte alla Commissione:

   Grecia-Italia

    Si ritiene innovativa e condivisibile la proposta di valorizzare la dimensione ionica del programma, con l'estensione dell'area eleggibile ai nuovi territori italiani di Basilicata (Matera) e Calabria (Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria), pur esprimendo preoccupazione per lo squilibrio che si verrebbe a creare tra i territori partecipanti dei due Stati membri. Non si concorda, invece, con l'esclusione delle province di Foggia e BAT (Barletta Andria Trani), vista la consolidata partecipazione dei beneficiari dell'area anche nel 2014-2020 (dieci progetti per un importo totale pari a quasi undici milioni di euro), che conferma la costante presenza di attori delle due province pugliesi sin dall'avvio della cooperazione nell'area, risalente agli anni ‘90.

   Italia-Croazia

    L'esclusione di Brindisi e Lecce da Italia-Croazia 2021-2027, principale programma CBC nel contesto di EUSAIR, indebolirebbe gravemente il ruolo della regione Puglia, e dell'Italia nel suo complesso, nella macroregione. Si evidenzia infatti il ruolo della Puglia e della Croazia nel pilastro IV di EUSAIR, rispettivamente come coordinatore nazionale e come coordinatore del pilastro dedicato al turismo, che vedrebbe indebolito il suo potenziale dalla mancata partecipazione delle due province del Salento.

  Ciò sarebbe particolarmente grave e contraddittorio nell'attuale fase in cui il processo di embedding di EUSAIR e la crisi pandemica in atto richiedono un eccezionale sforzo comune e il pieno coinvolgimento di tutte le principali destinazioni turistiche dell'area (il Salento è senza dubbio una delle mete turistiche e culturali più riconosciute a livello internazionale). Nonostante il programma sia stato istituito solo nel 2014-2020, Brindisi e Lecce hanno fatto registrare un livello di partecipazione significativo, con otto progetti finanziati per un importo totale di cinque milioni di euro e con ulteriori otto progetti, per complessivi 2,5 milioni di euro, di beneficiari appartenenti ad altre NUTS 3, che stanno realizzando attività di cooperazione nell'area di Brindisi e di Lecce.
  Da ultimo, si informa che, nel caso in cui la Commissione non dovesse accogliere la contro-proposta italiana, il nuovo quadro regolamentare per il periodo 2021-2027 amplia la possibilità di partecipazione a partner fuori area programma (articolo 22 Regolamento CTE, articolo 57.4 Regolamento generale sulle disposizioni comuni tra fondi) con il concetto delle «aree funzionali» per cui partner provenienti da aree geografiche non formalmente ricomprese nell'area geografica del programma possono partecipare a progetti di carattere strategico in settori o aree di intervento specifici. Di tale flessibilità regolamentare, il Dipartimento per le politiche di coesione si farebbe promotore per permettere la partecipazione dei territori della regione Puglia ai programmi precedentemente citati.
La Ministra per il sud e la coesione territoriale: Maria Rosaria Carfagna.