• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06485 D'ANGELO, VANIN, TRENTACOSTE, DELL'OLIO, NATURALE, ROMANO, GAUDIANO, LANNUTTI, CROATTI, L'ABBATE - Ai Ministri della giustizia e per la pubblica amministrazione. - Premesso che il FORMEZ ha...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06485 presentata da GRAZIA D'ANGELO
lunedì 24 gennaio 2022, seduta n.398

D'ANGELO, VANIN, TRENTACOSTE, DELL'OLIO, NATURALE, ROMANO, GAUDIANO, LANNUTTI, CROATTI, L'ABBATE - Ai Ministri della giustizia e per la pubblica amministrazione. - Premesso che il FORMEZ ha reso noto l'esito delle prove relative alla selezione di addetti all'ufficio per il processo, in vista delle assunzioni necessarie ad attuare il piano nazionale di ripresa e resilienza e, da quanto emerge dalle graduatorie, molti avvocati hanno superato le prove;

considerato che:

l'articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, disciplina le incompatibilità dei dipendenti pubblici, disponendo che essi non possono esercitare il commercio, l'industria, né alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro, tranne che si tratti di cariche in società o enti per le quali la nomina è riservata allo Stato e sia all'uopo intervenuta l'autorizzazione del Ministro competente;

l'articolo 18 della legge 31 dicembre 2012, n. 247 (legge di riforma dell'ordinamento forense), prevede le incompatibilità dell'esercizio della professione di avvocato, stabilendo che l'esercizio della professione è in contrasto con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro subordinato, anche se con orario di tempo limitato;

l'art. 31, comma 1, lettera a), del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 ("decreto PNRR"), apportando modifiche al decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, ha inserito all'art. 1 il comma 7-ter che recita: "Al fine di incentivare il reclutamento delle migliori professionalità per l'attuazione dei progetti del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per i professionisti assunti a tempo determinato con le modalità di cui ai commi 4 e 5, lettera b), non è richiesta la cancellazione dall'albo, collegio o ordine professionale di appartenenza e l'eventuale assunzione non determina in nessun caso la cancellazione d'ufficio";

a parere degli interroganti, la suddetta norma introduce pertanto una pericolosa eccezione al regime di incompatibilità della professione forense, essendo di tutta evidenza il conflitto di interessi e il connesso rischio anche per la corretta amministrazione della giustizia nel caso di un avvocato che venga reclutato quale operatore nell'ambito dell'ufficio per il processo, che svolga attività lavorativa a questo titolo in un determinato tribunale, ed eserciti contestualmente nello stesso tribunale la professione forense;

lo stesso Consiglio nazionale forense, in una nota inviata ai Ministri in indirizzo, ha sottolineato come lo svolgimento della professione non può essere esposto a rischi di conflitti di interesse e condizionamenti alla sua indipendenza e autonomia, nonché a forme di concorrenza sleale nell'ambito della categoria,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano chiarire la portata applicativa della norma o attivarsi, per quanto di competenza, al fine di riformularla per tutelare gli avvocati dai rischi di conflitti di interesse tra libera professione e lavoro pubblico, evitando palesi criticità nella corretta amministrazione della giustizia.

(4-06485)