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Atto a cui si riferisce:
C.4/10285 (4-10285)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 20 gennaio 2022
nell'allegato B della seduta n. 631
4-10285
presentata da
LONGO Fausto

  Risposta. — Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in esame, sentita la direzione generale competente del Ministero dello sviluppo economico, si rappresenta quanto segue.
  L'interrogante fa riferimento alla situazione degli stabilimenti Stellantis presenti in Italia, anche al fine dell'istituzione di un tavolo di lavoro tecnico con i vertici del gruppo, le organizzazioni sindacali e gli enti locali interessati, con l'obiettivo di tutelare i lavoratori coinvolti.
  In via preliminare, è opportuno sottolineare che il settore automotive è strategico per l'economia nazionale. Com'è noto, tuttavia, tale settore negli ultimi tempi sta affrontando alcune difficoltà, tra cui quella concernente l'aumento dei costi delle materie prime e l'approvvigionamento di semiconduttori, che incide sui volumi di produzione.
  In questo scenario, gli stabilimenti Stellantis ricoprono un ruolo fondamentale, sia in termini produttivi che occupazionali.
  È necessario, dunque, monitorare costantemente le scelte del gruppo – sia sotto il profilo del piano industriale, sia sotto il profilo del ruolo attribuito agli stabilimenti italiani negli asset del gruppo – e richiamare il gruppo stesso agli impegni assunti.
  Sullo specifico fronte occupazionale, è stato interpellato il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il quale ha rappresentato che in data 22 settembre 2021 si è svolta, in modalità call conference, una riunione tra i rappresentanti dello stesso Ministero, i vertici aziendali del gruppo Stellantis e le rappresentanze sindacali dei lavoratori, per l'esame congiunto della situazione aziendale, ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, recante il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali.
  All'esito dell'incontro, le parti hanno sottoscritto un accordo avente ad oggetto il ricorso da parte di Stellantis al contratto di espansione che riguarda le diverse società del gruppo. Nello specifico, l'accordo contempla i seguenti interventi:

   avvio di un programma di assunzioni ricercando specifici profili professionali compatibili con il piano aziendale per un numero complessivo di almeno 130 inserimenti;

   realizzazione di un programma di formazione e riqualificazione professionale che coinvolgerà complessivamente almeno 6.500 lavoratori, al fine di consentire l'adeguamento e lo sviluppo delle competenze del personale, prevedendo anche il ricorso (per il periodo settembre 2021-marzo 2022) al trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) nei confronti di un massimo di 4.810 lavoratori con una riduzione di orario prevista su base mensile nella misura media del 20 per cento;

   adozione di un piano di esodo anticipato, su base volontaria, fino a un numero massimo di 390 lavoratori in possesso dei requisiti per poter essere accompagnati al pensionamento.

  Al fine di realizzare il programma di formazione e riqualificazione professionale, la società ha previsto una riduzione di orario di lavoro con intervento straordinario di integrazione salariale.
  Infine, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha rappresentato che è stata autorizzata, a seguito della stipula di un contratto di solidarietà, per il periodo dal 1° agosto 2021 al 31 luglio 2022, la corresponsione del trattamento di integrazione salariale in favore dei lavoratori dipendenti dalla s.p.a. dello stabilimento sito in località San Nicola, a Melfi.
  Al fine di monitorare con attenzione gli impegni assunti dal gruppo Stellantis e l'evoluzione delle problematiche correlate agli stabilimenti italiani, nei mesi di giugno e ottobre 2021, presso il Ministero dello sviluppo economico, sono stati altresì ascoltati i rappresentanti dell'azienda e dei sindacati.
  In occasione dell'incontro dell'11 ottobre 2021 l'azienda ha presentato il piano sul distretto di Torino, che diventerà centro strategico del processo di elettrificazione del gruppo, dove, insieme agli investimenti di sviluppo, tecnologie e formazione, si realizzeranno modelli elettrici della 500 e Maserati.
  Inoltre, l'azienda ha un impegno a proseguire il rapporto con il Governo in merito alle future scelte industriali in Italia.
  In occasione di questi incontri, il Ministro dello sviluppo economico ha espresso soddisfazione in merito agli investimenti, che confermano il ruolo centrale di Torino per la ricerca e l'innovazione. Per quello che attiene, invece, alla gigafactory di Termoli, il Ministro ha sottolineato l'intenzione del Governo ad accompagnare questa iniziativa.
  Come rappresentato in altre occasioni, il Governo ritiene necessario un monitoraggio costante del settore automotive, oltre che un approccio proattivo e un ripensamento della politica industriale del settore in parola, che preveda al contempo il supporto alla domanda e all'offerta. Infatti, un adeguato supporto al sistema industriale rappresenta la premessa per evitare operazioni di delocalizzazione o acquisizione di imprese nazionali.
  Questi sono gli obiettivi del tavolo di politica industriale dedicato al settore automotive (tavolo automotive), istituito presso il Ministero dello sviluppo economico in data 23 giugno a cui sono seguite, nei mesi di luglio e ottobre, singole riunioni di specifici gruppi di lavoro su temi omogenei, individuati dagli uffici tecnici del Ministero.
  Come specificato in occasione dell'incontro del 23 giugno 2021, è necessario definire una strategia di politica industriale di medio-lungo periodo e individuare i provvedimenti necessari per sostenere la filiera in parola, anche alla luce degli investimenti previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per la mobilità sostenibile.
  Il Tavolo in parola è stato istituito anche in considerazione della trasformazione tecnologica e ambientale del settore, la quale costituisce una sfida, non solo in termini di produzione, ma anche per gli effetti sociali che determina, che l'Italia deve essere in grado di gestire. Il Governo deve assumersi il compito di accompagnare questo processo e definire una strategia industriale, anche alla luce degli investimenti previsti dal PNRR, per far tornare l'Italia tra i principali attori del settore, favorendo la trasformazione tecnologica e la crescita degli investimenti sia italiani che esteri.
  Per questo motivo, il Tavolo coinvolge numerosi attori della filiera ed è articolato in diverse sessioni di lavoro. Tra queste, vi sono una sessione dedicata alla transizione industriale (costruttori e componentistica), una sessione dedicata al mercato dei veicoli e una sessione dedicata alle infrastrutture (elettrico, idrogeno e combustibili alternativi).
  Rilevante per il settore in parola è anche la recente approvazione dell'accordo di programma tra il Ministero dello sviluppo economico, la regione Piemonte, il comune di Torino, l'Agenzia nazionale politiche attive lavoro (ANPAL), l'ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa s.p.a. (Invitalia), che prevede un piano di riconversione e riqualificazione produttiva dell'area di crisi industriale del territorio di Torino, con uno stanziamento di 165 milioni di euro.
  Gli investimenti sono finalizzati a rilanciare l'area di crisi industriale del territorio di Torino attraverso la creazione di due hub di eccellenza per la ricerca, l'innovazione e il trasferimento tecnologico nei settori automotive e aerospazio. Il centro di ricerca applicata e trasferimento tecnologico per l'automotive e la mobilità sostenibile sarà realizzato nel distretto produttivo di Mirafiori, dove verranno avviate attività in sinergia con il centro di competenza Manufacturing 4.0, mentre il centro per l'aerospazio sarà realizzato nell'area torinese di corso Marche.
   È inoltre prevista l'attivazione di contratti di sviluppo e accordi di innovazione per sostenere investimenti produttivi nella filiera della componentistica automotive e dell'aerospazio, oltre che la trasformazione digitale e green della componentistica.
  In conclusione, confermo l'attenzione del Governo verso il settore automotive, in generale, e verso la situazione degli stabilimenti italiani del gruppo Stellantis, in particolare, e ribadisco l'impegno del Governo a proseguire con gli incontri del tavolo su automotive, nonché a monitorare con attenzione il rispetto degli impegni assunti dal gruppo, al fine di garantirne la continuità produttiva e tutelarne i livelli occupazionali.
Il Viceministro dello sviluppo economico: Gilberto Pichetto Fratin.