• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07402 (5-07402)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07402presentato daVIVIANI Lorenzotesto diMercoledì 19 gennaio 2022, seduta n. 630

   VIVIANI, BUBISUTTI, GASTALDI, GERMANÀ, GOLINELLI, LIUNI, LOLINI, LOSS, MANZATO e TARANTINO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   il prezzo del gasolio ad uso agricolo sta toccando sempre più livelli preoccupanti, con conseguenze sui costi per le imprese del settore agricolo, della pesca e acquacoltura, andando ad appesantire ulteriormente il bilancio delle aziende agricole, già gravato dal rialzo dei costi energetici che hanno segnato il 2021; oltre ad un effetto diretto sulle imprese questi rincari hanno anche un effetto indiretto sui prezzi dei prodotti agroalimentari, che vanno a gravare sui consumatori finali;

   a soffrire dei rincari, sono, ad esempio, gli allevatori, che non riescono più a sostenere i costi, i floricoltori, che rischiano di non scaldare le serre a causa delle bollette elettriche quadruplicate nel giro di un anno; l'aumento dei costi per l'energia riguarda anche l'alimentazione del bestiame, l'essiccazione dei foraggi e l'utilizzo delle macchine agricole;

   per le operazioni colturali gli agricoltori sono stati costretti ad affrontare rincari dei prezzi fino al 50 per cento per il gasolio necessario per le attività che comprendono l'estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione; l'impennata del costo del gas, utilizzato nel processo di produzione dei fertilizzanti, ha rialzato anche i prezzi dei concimi;

   nel settore della pesca e dell'acquacoltura l'aumento dei prezzi va ad incidere sulle principali voci di costo: per l'acquacoltura ricade sul mangime, sull'energia elettrica, sull'ossigeno liquido per gli impianti di piscicoltura e sul gasolio per gli impianti di molluschicoltura, mentre per la pesca professionale ricade, principalmente, sul gasolio utilizzato per rifornire i pescherecci, che rischiano di rimanere in banchina;

   l'innalzamento dei costi energetici si riflette, con rincari a catena, anche sui prezzi degli imballaggi, sulla plastica per i vasetti dei fiori, sul vetro, sulla carta per le etichette dei prodotti, sulle confezioni di latte e sulle bottiglie per olio, succhi e passate;

   le ripercussioni sui costi fissi di questi aumenti, se non calmierati e tenuti sotto controllo, costringeranno molti pescatori, agricoltori e allevatori a chiudere la propria attività con un devastante impatto in termini produttivi ed economici per il Paese –:

   quali iniziative di competenza intenda adottare per garantire il reddito, anche mediante misure di sostegno, agli imprenditori del settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, settori determinanti per il nostro Paese, che si trovano a dover sostenere l'aumento dei costi fissi dovuto ai rincari dei costi energetici, nonché per monitorare l'andamento dei prezzi dei prodotti agroalimentari affinché questi rincari non incidano sui consumatori.
(5-07402)