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Atto a cui si riferisce:
C.5/07326 (5-07326)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 12 gennaio 2022
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-07326

  Con il documento in esame gli Onorevoli interroganti lamentano criticità in merito alla modalità operative di fruizione del Superbonus e degli altri benefici edilizi, con riferimento alle Onlus, alle organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale.
  In particolare, gli Onorevoli rilevano che la piattaforma «Comunicazioni opzioni ed interventi edilizi» non prevede la possibilità di inserimento dei massimali di spesa previsti per gli interventi di efficientamento energetico e di miglioramento o adeguamento sismico effettuati dai predetti enti ai sensi dell'articolo 119, comma 10-bis, del decreto-legge n. 34 del 2020.
  Pertanto, gli Onorevoli interroganti chiedono iniziative volte ad aggiornare il software della piattaforma posto che il massimale di spesa consentito per gli interventi effettuati dagli enti del terzo settore risulta ancora agganciato al numero delle unità immobiliari e non al nuovo limite come determinato ai sensi del predetto comma 10-bis dell'articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020.
  Al riguardo, sentiti i competenti Uffici dell'Amministrazione finanziaria, si rappresenta quanto segue.
  Il citato comma 10-bis è stato introdotto dall'articolo 33 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 e prevede che i limiti di spesa maggiorati si applichino agli interventi effettuati dalle:

   organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460;

   organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all'articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266;

   associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano, previsti dall'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383.

  Per contrastare l'utilizzo fraudolento delle agevolazioni di cui trattasi e delle cessioni dei relativi crediti, il software citato dagli Onorevoli interroganti effettua alcuni controlli sui dati indicati nella comunicazione dell'opzione, ivi compreso il rispetto dei limiti di spesa previsti per la generalità dei contribuenti per le varie tipologie di interventi edilizi.
  In tale contesto, la disposizione in esame ha introdotto un'eccezione ai suddetti limiti di spesa generali, prevedendone la maggiorazione per gli interventi effettuati dagli enti del terzo settore, in base al possesso di determinati e particolari requisiti oggettivi e soggettivi.
  Il software di cui trattasi non è stato ancora adeguato, in quanto è in corso l'analisi per individuare le soluzioni operative che consentano, in fase di ricezione delle comunicazioni, di verificare il possesso dei suddetti requisiti e contrastare i comportamenti fraudolenti, ivi compresa l'appartenenza dell'ente alle categorie indicate dalla richiamata disposizione, che presuppone la raccolta, anche presso enti esterni, degli elenchi dei soggetti appartenenti al terzo settore.