• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06421 DE POLI - Al Ministro dello sviluppo economico. - Premesso che: con il decreto del Presidente della Repubblica n. 146 del 2017 è stata approvata una nuova disciplina che regolamenta i...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06421 presentata da ANTONIO DE POLI
martedì 11 gennaio 2022, seduta n.393

DE POLI - Al Ministro dello sviluppo economico. - Premesso che:

con il decreto del Presidente della Repubblica n. 146 del 2017 è stata approvata una nuova disciplina che regolamenta i criteri di riparto e le procedure di erogazione delle risorse finanziarie del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione assegnate al Ministero per la concessione dei contributi di sostegno alle emittenti televisive e radiofoniche locali; i contributi sono destinati dal Ministero dello sviluppo economico alle emittenti locali e vengono concessi sulla base di criteri che tengono conto del sostegno all'occupazione, dell'innovazione tecnologia e della qualità dei programmi e dell'informazione, anche sulla base dei dati di ascolto;

secondo l'Associazione Radiotelevisioni europee associate, l'applicazione delle nuove regole comporterà la chiusura di circa 400 piccole e medie emittenti televisive locali escluse dalle graduatorie dei bandi per la capacità trasmissiva, con ripercussioni sulla capacità occupazionale degli operatori quantificata in circa 2.500 unità oltre a 1.000 cassintegrati;

in particolare 8 emittenti qualificate come Fornitori Servizi Media Audiovisivi (FSMA) nella regione Veneto, in quanto titolari di autorizzazione in ambito locale, hanno segnalato al Ministero che la capacità trasmissiva di reti di I° livello è stata di fatto esaurita dai primi 15 operatori collocatisi in graduatoria, restando di fatto escluse dalla capacità di trasmissione ben 24 imprese televisive pur ritenute idonee; tali aziende potrebbero pertanto continuare la loro attività solo prendendo in locazione una nuova frequenza dagli operatori di rete aggiudicatari;

terminata la disponibilità di capacità della rete di I° livello, per la regione Veneto risulta disponibile la rete di II° livello a copertura della sola provincia di Belluno, in relazione alla quale solo 6 operatori hanno manifestato il proprio interesse, mentre ben 24 hanno dichiarato di non poter accedere a causa del ridotto bacino di utenza, che non consentirebbe l'elaborazione di un idoneo piano commerciale/economico,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non reputi necessario prevedere un tavolo tecnico con la partecipazione dei rappresentanti degli operatori di settore, al fine di adottare ogni utile soluzione per scongiurare la ventilata ipotesi di chiusura forzata delle emittenti locali escluse dai bandi per la capacità trasmissiva a seguito del passaggio alla tecnologia T2-HEVC, prevedendo, inoltre, a favore dell'emittenza locale l'assegnazione transitoria di una frequenza aggiuntiva per consentire il proseguimento del servizio nel rispetto dei principi di pluralismo, equità e non discriminazione.

(4-06421)