• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06431 FAZZOLARI, RAUTI, GARNERO SANTANCHE', CALANDRINI, IANNONE, DRAGO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: nella notte del 31 dicembre 2021, poco dopo la mezzanotte, si sono verificati...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06431 presentata da GIOVANBATTISTA FAZZOLARI
martedì 11 gennaio 2022, seduta n.393

FAZZOLARI, RAUTI, GARNERO SANTANCHE', CALANDRINI, IANNONE, DRAGO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

nella notte del 31 dicembre 2021, poco dopo la mezzanotte, si sono verificati gravi atti di violenza ai danni di giovani ragazze, gravemente molestate sessualmente e poi derubate, mentre erano nelle piazze e nelle strade del centro di Milano per festeggiare il Capodanno;

dalle testimonianze delle vittime e dal lavoro degli investigatori, che stanno analizzando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e i video amatoriali circolati sui social network, è emerso che gli autori delle aggressioni siano più gruppi di giovani stranieri, per lo più di origine araba e nordafricana, che hanno agito in punti diversi (ma sempre nel centro della città) tutti con la medesima modalità: circondare e molestare, con la forza del branco, le ragazze;

nella mattina di oggi, martedì 11 gennaio, sono già stati individuati e perquisiti 18 ragazzi, tra Milano e Torino, di età compresa tra i 15 e i 21 anni, di cui una parte italiani di origine straniera, altri egiziani e maghrebini;

nei diversi episodi finora noti, sembra essere comune sia la composizione del branco assalitore, sia la dinamica dei fatti, con giovani ragazze isolate dal resto della propria comitiva e costrette all'interno del branco stesso, con l'oggettiva impossibilità di scappare e opporre qualsiasi forma di resistenza;

i fatti descritti, per le numerose analogie, riportano alla mente le gravissime vicende di Colonia quando, proprio nella notte di Capodanno di 6 anni fa, centinaia di ragazze vennero molestate, derubate e in alcuni casi stuprate da gruppi di uomini, per lo più stranieri e provenienti da Stati a maggioranza musulmana;

proprio come all'epoca, quando, dopo che sono venute alla luce delle violenze di Colonia, emersero numerosissimi altri episodi, nella stessa Germania (Amburgo fu una delle città più colpite) come anche in Gran Bretagna, Svezia, Belgio, anche questa volta, di giorno in giorno, sta crescendo il numero delle denunce di aggressioni subite a Milano, cosa che fa temere che i casi di violenza siano in numero molto superiore rispetto a quelli finora conosciuti, tanto che, dopo le perquisizioni di oggi, inquirenti e investigatori stanno indagando per individuare altre vittime che si aggiungono alle 9 già accertate;

dagli episodi di Milano, già gravissimi in sé, emerge anche un contesto inquietante in cui queste bande di delinquenti, prevalentemente arabi e nordafricani, agiscono in modo pianificato, coordinato e premeditato, non solo al fine di compiere furti e violenze sessuali, ma anche per rivendicare un modello di società, tipico del fondamentalismo islamico, che non ammette il riconoscimento della parità di diritti delle donne;

quanto emerso riporta proprio ai fatti accaduti a Colonia e nel resto d'Europa, dalle cui indagini emerse che simili episodi di violenza siano riconducibili al "Taharrush gamea", termine arabo che indica forme di molestia collettiva e di aggressione nei confronti delle donne fino alla violenza sessuale;

tali pratiche sembrerebbero proprio quelle messe in pratica a Milano nella notte di Capodanno,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo condivida la ricostruzione, per cui i fatti di Capodanno in piazza a Milano siano riconducibili e assimilabili al "Taharrush gamea" e alle violenze verificatesi 6 anni fa a Colonia e nel resto d'Europa, stanti le modalità dell'azione e la provenienza degli autori, per lo più immigrati arabi e nordafricani;

se non reputi che l'immigrazione illegale di massa registrata negli ultimi anni non abbia accresciuto il rischio di fenomeni criminosi di questa natura;

quali misure urgenti intenda adottare per scongiurare il rischio che simili violenze si ripetano e proteggere la popolazione, soprattutto femminile, da rapine, abusi, molestie e violenza sessuale in occasione di feste di piazza e contesti affollati.

(4-06431)