• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07315 (5-07315)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-07315presentato daBOLOGNA Fabiolatesto diLunedì 10 gennaio 2022, seduta n. 624

   BOLOGNA. — Al Ministro della salute, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie, al Ministro per le politiche giovanili. — Per sapere – premesso che:

   l'assunzione di sostanze stupefacenti rappresenta uno dei problemi di maggiore impatto sulla salute pubblica, in considerazione delle conseguenze a carico del singolo consumatore e dell'intero contesto sociale;

   complessivamente, si stima un costo diretto nazionale annuo pari a 8,1 miliardi di euro e un valore dei consumi di sostanze stupefacenti di circa 15,8 miliardi di euro, raggiungendo i 23,9 miliardi di euro, ovvero l'1,1 per cento del prodotto interno lordo italiano, di cui una buona parte potrebbe essere risparmiata se si intervenisse sulla presa in carico socio-sanitaria con nuovi approcci farmacologici, incremento delle visite, potenziamento dei servizi;

   in genere la responsabilità del Servizio per le dipendenze (SerD) è affidata a un dirigente medico e all'interno del Servizio è presente una équipe multidisciplinare in grado di affrontare problematiche molteplici che sia le persone tossicodipendenti sia i consumatori occasionali presentano; esiste, tuttavia, una forte variabilità organizzativa delle diverse offerte e delle modalità di accesso nei SerD, essendo le regioni dotate di autonomia programmatica sul territorio;

   la carenza di medici ha messo a dura prova i SerD che sono stati oggetto di continui ridimensionamenti del personale nonostante il numero dei pazienti sia costantemente in aumento;

   tale gap ha determinato inevitabili disservizi in termini di assistenza, un costante decadimento delle prestazioni a svantaggio degli assistiti più fragili fino ad una assistenza medica che quasi sempre si sostanzia in una prescrizione farmaceutica e che non riesce a garantire un percorso educativo, psicologico e personalizzato rispetto al profilo di rischio;

   i pazienti presi in carico dal SerD necessitano di un'assistenza multidisciplinare e costante di tipo medico, psicologico e sociale, in quanto le dipendenze sono malattie croniche che possono determinare recidive in qualsiasi momento della vita e che spesso richiedono trattamenti a lungo termine;

   nonostante gli sforzi compiuti nel tempo volti alla prevenzione dell'Hiv/Aids, oggi si registra nell'ambito della popolazione in carico ai SerD italiani, una bassa proporzione di persone testate per le principali patologie infettive, a livello nazionale; risulta, quindi, indispensabile incrementare le attività di screening e di precoce presa in carico delle principali patologie infettive secondarie tra gli utenti dei Servizi per le dipendenze;

   è necessario considerare i SerD come punti di accesso alla cura con figure mediche e paramediche sufficienti a garantire una prima accoglienza, prevenzione, percorsi di diagnosi, cura e riabilitazione efficiente attraverso il contatto con i medici specialisti, rafforzando o costruendo reti di connessione anche per la raccolta dati;

   occorre garantire effettivamente i livelli essenziali di assistenza all'interno di una organizzazione che sia in grado di affrontare i bisogni di cura della popolazione afferente ai SerD in maniera efficace ed efficiente –:

   se siano a conoscenza delle criticità emerse e se non intendano valutare l'adozione di iniziative di competenza volte ad organizzare e gestire i SerD come punti di accesso per la prevenzione, la diagnosi e la cura con percorsi specifici anche per patologie infettive secondarie e ad implementare il personale specializzato, necessario per le attività multidisciplinari, così da garantire una presa in carico omogenea sul territorio nazionale e in grado di offrire un servizio assistenziale efficiente ed efficace, continuativo, anche con l'attivazione della telemedicina, e senza disparità di trattamento.
(5-07315)