• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07329 (5-07329)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07329presentato daFRAGOMELI Gian Mariotesto diMartedì 11 gennaio 2022, seduta n. 625

   FRAGOMELI, BOCCIA, BURATTI, CIAGÀ, SANI e TOPO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'Agenzia delle entrate, con circolare 8 luglio 2020, 19/E, nella sezione dedicata al Sismabonus, fa riferimento alle linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e alle modalità per l'attestazione di cui al decreto dei Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2017, n. 58, come modificato dal decreto ministeriale del 7 marzo 2017, n. 65;

   in particolare, per l'ammissibilità al beneficio fiscale la guida, in coerenza con quanto disposto dall'articolo 119, comma 13, lettera b), del decreto-legge n. 34 del 2020, prevede come condizione necessaria il requisito previsto dall'articolo 3 del succitato decreto ministeriale n. 58 ovvero che l'asseverazione rilasciata dal progettista sia stata presentata contestualmente al titolo abilitativo urbanistico;

   il decreto ministeriale 9 gennaio 2020, n. 24, correggendo la rigidità del precedente testo, ha previsto la possibilità che l'asseverazione possa essere presentata successivamente alla presentazione del titolo abilitativo urbanistico e comunque prima dell'inizio dei lavori;

   tuttavia, dal momento che il citato decreto non precisa che la norma dispone anche per il pregresso, l'Amministrazione finanziaria la starebbe applicando ex nunc, distinguendo a seconda che le istanze siano state formalizzate prima o dopo l'entrata in vigore del citato decreto n. 24 del 2020 (16 gennaio 2020) e generando così disparità di trattamento tra i contribuenti, ai fini dell'applicazione delle detrazioni fiscali ed in particolare del «Superbonus»;

   molti cittadini stanno ricevendo, da parte dell'Agenzia delle entrate, richieste di documentazione e contestazione del «Sismabonus» inserito nella dichiarazione dei redditi, seppure le attestazioni del miglioramento del rischio sismico siano valide ma trasmesse al comune dopo la data di presentazione del titolo abilitativo e prima dell'inizio lavori;

   a parere degli interroganti è evidente che si tratta di un errore di natura formale, dal quale non può derivare la decadenza dal beneficio del «Sismabonus» e la richiesta da parte dell'Amministrazione finanziaria di restituzione di somme importanti, delle quali spesso i contribuenti non dispongono e alle quali potrebbe sommarsi anche la sanzione del 30 per cento al momento dell'accertamento finanziario –:

   quali iniziative si intendano adottare per porre rimedio alle criticità evidenziate in premessa, anche prevedendo l'applicazione del citato decreto ministeriale n. 24 del 2020 alle istanze presentate anteriormente al 16 gennaio 2020, chiarendo comunque che in ogni caso resta esclusa la decadenza dal beneficio fiscale rientrando tale fattispecie nei casi di errore formale.
(5-07329)