• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06395 VALLARDI, PISANI Pietro, IWOBI, PIANASSO, MARIN, CORTI - Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. - Premesso che: il Ministero in indirizzo ha assegnato 2,8 mld di...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06395 presentata da GIANPAOLO VALLARDI
martedì 21 dicembre 2021, seduta n.389

VALLARDI, PISANI Pietro, IWOBI, PIANASSO, MARIN, CORTI - Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. - Premesso che:

il Ministero in indirizzo ha assegnato 2,8 mld di euro, previsti dal PNRR, e circa 20 mln di euro, derivanti dai residui 2019 e 2020 per l'attuazione del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare (PinQua), per la realizzazione di 159 interventi nell'ambito della rigenerazione urbana e dell'housing sociale;

il "Programma innovativo della qualità dell'abitare" e la "rigenerazione urbana e l'housing sociale" sono volti ad incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, includendovi anche il finanziamento di progetti finalizzati alla rigenerazione dei centri urbani e delle periferie, con l'obiettivo di migliorarne l'accessibilità, la funzionalità e la sicurezza;

il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha nominato un'apposita "alta commissione" con il compito di stilare una graduatoria dei progetti da finanziare;

i criteri per la scelta sono elencati nell'art. 8 del decreto interministeriale n. 395 del 2020 e, fra questi, vengono privilegiati interventi in aree a maggiore tensione abitativa, per il recupero di beni culturali e paesaggistici e con un impatto limitato per quanto riguarda il consumo di suolo; di particolare importanza sono anche altri due criteri espressamente previsti nel PNRR: di non arrecare un danno significativo all'ambiente e di riservare almeno il 40 per cento delle risorse alle regioni del meridione;

il 93 per cento dei progetti ammessi, ma non finanziati dalla graduatoria del bando per la rigenerazione urbana risultano essere riferibili a comuni settentrionali, penalizzano sensibilmente quei territori;

fra questi progetti ammessi, ma non finanziati ve ne sono alcuni di grande rilevanza sociale e di particolare impatto ambientale, predisposti da Amministrazioni dotate di bilanci virtuosi e in grado di cantierare i lavori da subito, dando slancio alla ripresa economica di quelle zone;

l'utilizzo dell'indice di vulnerabilità sociale e materiale dell'ISTAT ai fini della valutazione dei progetti, basato su fattori quali l'alfabetizzazione, il grado di scolarizzazione, il reddito pro capite e la percentuale di disoccupazione e di inattività giovanile, rischia di penalizzare grandemente i progetti proposti dalle Amministrazioni comunali del nord Italia;

grazie alla permanenza di questi criteri, pertanto, numerosi comuni del Settentrione, virtuosi e in possesso della documentazione necessaria, non possono affatto accedere a queste risorse, così fondamentali per la programmazione e l'investimento sul futuro dei loro territori e delle loro comunità,

si chiede di sapere quali chiarimenti il Ministro in indirizzo, per quanto di competenza, intenda fornire sui fatti esposti in premessa e quali iniziative ritenga opportuno adottare al fine di consentire ai circa 540 progetti, già definiti e pronti, attualmente esclusi dal bando, di poter essere finanziati, anche reperendo risorse necessarie a tale scopo.

(4-06395)