• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/03354-A/032 9/3354-A/32. Timbro, Fassina.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03354-A/032presentato daTIMBRO Maria Flaviatesto diMartedì 21 dicembre 2021, seduta n. 619

   La Camera,

   premesso che:

    l'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2914, n. 80, reca il «Programma di recupero immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica»;

    in Italia esiste una grave precarietà abitativa che si può sintetizzare con pochi dati: sono 650.000 le famiglie nelle graduatorie, circa 50.000 le sentenze di sfratto emesse ogni anno nel 90 per cento motivate da morosità, segno che il mercato privato delle locazioni non riesce a fornire alloggi a costi sostenibili, circa 30.000 le famiglie con sfratto eseguito con forza pubblica, ad eccezione dell'anno 2020, anno in cui a causa dell'emergenza sanitaria, gli sfratti sono stati sospesi;

    a partire dal 1° gennaio 2022 tutte le sentenze di sfratto diventeranno esecutive in quanto le graduazioni della ripresa delle azioni di rilascio andranno ad esaurirsi;

    i Comuni non sono in grado di affrontare la ripresa delle azioni di rilascio che i sindacati inquilini recentemente hanno quantificato in 100-150.000 richieste di esecuzioni nel 2022;

    appare necessario incrementare nei comuni il patrimonio di edilizia residenziale pubblica a canone sociale con lo scopo di contrastare la povertà abitativa e di promuovere anche nuove forme di coabitazione solidale in coerenza con le previsioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (M5C2);

    sarebbe opportuno prevedere la possibilità che nell'ambito delle risorse previste dal PNRR nella M5C2 e in materia di rigenerazione urbana e di coesione sociale, per rispondere in tempi rapidi alla richiesta di alloggi per famiglie in disagio abitativo, si possa valutare di destinarne una quota parte di tali risorse a sostegno di:

     a) acquisti di immobili da parte dei comuni, degli IACP e degli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità degli IACP, con priorità di finanziamento ai comuni per acquistare immobili derivanti dalle dismissioni dei patrimoni degli Enti Pubblici non Economici e di altri Enti Pubblici, da destinare alla soluzione di situazioni di precarietà abitativa di nuclei in condizioni di povertà in particolare soggetti a sfratti, collocati nelle graduatorie comunali, e per la eventuale sistemazione temporanea degli assegnatari i cui alloggi sono interessati da interventi di recupero, ristrutturazione anche ai fini dell'efficientamento energetico;

     b) interventi di ristrutturazione e riqualificazione di alloggi e immobili già destinati a edilizia residenziale pubblica;

     c) interventi finalizzati al riutilizzo, al completamento o alla riconversione a edilizia residenziale pubblica a canone sociale destinata al contrasto della povertà abitativa e alla realizzazione di forme di coabitazione solidale di immobili pubblici, di enti pubblici non economici, altri enti pubblici e privati in disuso, sfitti o abbandonati, liberi da qualunque vincolo,

impegna il Governo

a valutare la possibilità, anche d'intesa con l'Anci e la Conferenza delle Regioni, di destinare quota parte delle risorse dal PNRR Missione 5 c. 2, nonché di quelle relative alla rigenerazione urbana e coesione sociale, per incrementare nei comuni il patrimonio di edilizia residenziale pubblica a canone sociale, allo scopo di contrastare la povertà abitativa e di promuovere anche nuove forme di coabitazione solidale, tenuto conto delle proposte citate in premessa.
9/3354-A/32. Timbro, Fassina.