• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03354-A/111 9/3354-A/111. (Testo modificato nel corso della seduta) Ferraresi, Perantoni, Saitta.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03354-A/111presentato daFERRARESI Vittoriotesto diMartedì 21 dicembre 2021, seduta n. 619

   La Camera,

   premesso che:

    il titolo IV del provvedimento reca disposizioni in materia di investimenti e rafforzamento del sistema di prevenzione antimafia;

    l'articolo 47 modifica l'articolo 34-bis del Codice antimafia, in tema di controllo giudiziario delle aziende che abbiano occasionalmente agevolato indiziati di appartenere ad associazioni criminali, coordinandone il contenuto con la previsione di misure amministrative di prevenzione collaborativa rivolte alle medesime aziende;

    nello specifico, rispetto alla disciplina previgente, il testo prevede che: il controllo giudiziario possa essere disposto dal Tribunale anche in sostituzione delle misure di prevenzione collaborativa previste dall'articolo 94-bis del Codice; integra l'elenco dei soggetti che devono essere sentiti dal Tribunale, al fine di decidere se concedere all'impresa il controllo giudiziario, in attesa che sia decisa l'impugnativa dell'interdittiva antimafia (in particolare, oltre al procuratore distrettuale competente e agli altri soggetti interessati, il decreto-legge specifica che deve essere sentito anche il prefetto che ha pronunciato l'informazione antimafia interdittiva); specifica che quanto il tribunale applica gli istituti dell'amministrazione giudiziaria o del controllo giudiziario non si sospendono solo gli effetti dell'interdittiva antimafia, ma anche i termini concessi al prefetto per disporre le necessarie verifiche e rilasciare l'informazione antimafia; demanda alla cancelleria del tribunale il compito di comunicare al prefetto l'applicazione degli istituti dell'amministrazione giudiziaria e del controllo giudiziario, affinché egli possa conseguentemente aggiornare la banca dati nazionale della documentazione antimafia; stabilisce che l'applicazione degli istituti dell'amministrazione giudiziaria e del controllo giudiziario deve essere valutata al fine di disporre, nei 5 anni successivi, l'applicazione delle misure amministrative di prevenzione collaborativa di cui all'articolo 94-bis del Codice;

    l'articolo 48 oltre a riscrivere il comma 2-bis dell'articolo 92 (Procedimento di rilascio delle informazioni antimafia) del Codice antimafia, introduce «il principio del contraddittorio», mediante la notifica all'impresa sotto indagine di un «preavviso di interdittiva o della misura amministrativa di prevenzione collaborativa, con il riconoscimento di un termine breve (non superiore a 20 giorni) per la richiesta di audizione e la produzione di memorie esplicative da parte dell'impresa destinataria»;

    il nuovo comma 2-bis prevede che il prefetto, nel caso in cui, sulla base degli esiti delle verifiche, ritenga sussistenti i presupposti per l'adozione dell'interdittiva antimafia ovvero per procedere all'applicazione delle misure di prevenzione collaborativa e non ricorrano particolari esigenze di celerità del procedimento, ne dà tempestiva comunicazione al soggetto interessato, indicando gli elementi sintomatici dei tentativi di infiltrazione mafiosa;

    al termine della procedura in contraddittorio, il prefetto può: rilasciare un'informazione antimafia liberatoria; disporre l'applicazione delle misure amministrative di prevenzione collaborativa di cui all'articolo 94-bis del Codice Antimafia, in caso di agevolazione occasionale, introdotta dalla nuova disposizione; adottare l'informazione antimafia interdittiva, valutando la sussistenza dei presupposti per le misure – nomina di un commissario o rinnovazione degli organi sociali, informando tempestivamente il Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione;

    l'articolo 49, modificato nel corso dell'esame in sede referente, introduce nel Codice antimafia la previsione di misure amministrative di prevenzione collaborativa applicabili, in alternativa all'interdittiva antimafia, allorquando i tentativi di infiltrazione mafiosa siano riconducibili a situazioni di agevolazione occasionale;

    le misure di controllo applicabili sono: l'adozione e l'attuazione di misure organizzative, atte a rimuovere e prevenire le cause di agevolazione occasionale; la comunicazione al gruppo interforze istituito presso la prefettura competente per il luogo di sede legale o di residenza, entro 15 giorni dal loro compimento, degli atti di disposizione, di acquisto o di pagamento effettuati, degli atti di pagamento ricevuti, degli incarichi professionali conferiti, di amministrazione o di gestione fiduciaria ricevuti, di valore non inferiore a 5.000 euro (7.000 euro nella vigente formulazione del decreto-legge) o di valore superiore stabilito dal prefetto, sentito il predetto gruppo interforze, in relazione al reddito della persona o del patrimonio e del volume di affari dell'impresa; la comunicazione, nel caso di società di capitali o di persone, al gruppo interforze di eventuali forme di finanziamento da parte dei soci o di terzi; la comunicazione al gruppo interforze di contratti di associazione in partecipazione stipulati; l'utilizzazione di un conto corrente dedicato, anche in via non esclusiva, per gli atti di pagamento e riscossione, nonché per i finanziamenti indicati;

    nel corso dell'esame in sede referente è stato introdotto nell'articolo 94-bis, il nuovo comma 2-bis che prevede che le misure amministrative di prevenzione collaborativa illustrate possono essere revocate o modificate in ogni momento e non impediscono l'adozione dell'interdittiva antimafia,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di monitorare, anche attraverso l'istituzione di un Osservatorio, l'applicazione delle norme descritte in premessa, al fine di valutare l'eventuale rischio di un allentamento degli strumenti per il contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso in capo ai prefetti e all'autorità giudiziaria e, in caso, di adottare successivi interventi normativi volte a modificarle.
9/3354-A/111. (Testo modificato nel corso della seduta) Ferraresi, Perantoni, Saitta.