• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03354-A/135 9/3354-A/135. Forciniti, Trano, Colletti, Cabras, Corda, Paolo Nicolò Romano, Raduzzi, Maniero, Testamento, Leda Volpi, Spessotto, Giuliodori, Vallascas, Costanzo, Sapia, Sodano, Romaniello, Ehm,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03354-A/135presentato daFORCINITI Francescotesto diMartedì 21 dicembre 2021, seduta n. 619

   La Camera,

   premesso che:

    nel 1993 l'Assemblea delle Nazioni Unite proclamava il 22 marzo di ogni anno giornata mondiale dell'acqua, poiché la carenza di acqua è una emergenza mondiale e in alcune aree del pianeta è una vera e propria catastrofe;

    l'acqua, la più importante risorsa del nostro pianeta, è un bene comune che appartiene a tutti gli abitanti della terra ed è patrimonio dell'umanità. L'accesso all'acqua è un diritto fondamentale e inalienabile, che va garantito a tutti;

    il diritto all'acqua potabile di qualità nonché ai servizi igienico-sanitari rappresenta un diritto umano essenziale al pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani, come sancito dalla risoluzione dell'ONU del 26 luglio 2010. L'acqua è un bene comune e una risorsa rinnovabile e tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili e costituiscono una risorsa che deve essere salvaguardata e utilizzata secondo i criteri di solidarietà, di efficienza, di responsabilità e di sostenibilità;

    con il referendum del 12 e 13 giugno 2011 i cittadini italiani si sono espressi per la gestione pubblica del servizio idrico integrato;

    in particolare il referendum del giugno del 2011 ha disposto l'abrogazione dell'articolo 23-bis del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, cosiddetto «decreto Ronchi» e la soppressione della norma di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006 (Codice dell'Ambiente) relativa all'adeguata remunerazione del capitale investito, eliminando già la possibilità per il gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa;

    con l'approvazione degli emendamenti identici 22.6 Pagano e seguenti è stato modificato l'articolo 147 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, promuovendo di fatto una gestione privatistica del servizio idrico per i piccoli comuni che non rientrano nei requisiti di salvaguardia. Nello specifico viene stabilito quanto segue: «entro il 1° luglio 2022, le gestioni del servizio idrico in forma autonoma per le quali l'ente di governo dell'ambito non si sia ancora espresso sulla ricorrenza dei requisiti per la salvaguardia di cui al comma 2-bis, lettera b), confluiscono nella gestione unica individuata dal medesimo ente. Entro il 30 settembre 2022, l'ente di governo d'ambito provvede ad affidare al gestore unico tutte le gestioni non salvaguardate»,

impegna il Governo

a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni richiamate in premessa al fine di abrogare immediatamente col prossimo provvedimento utile la modifica dell'articolo 147 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 ed a promuovere ogni iniziativa volta al rispetto dell'esito referendario del 2011 circa l'eliminazione della rilevanza economica del servizio idrico così da rendere la gestione dell'acqua estranea dal profitto e conseguentemente evitare qualsiasi atto normativo che possa preludere alla gestione privatistica del servizio idrico integrato.
9/3354-A/135. Forciniti, Trano, Colletti, Cabras, Corda, Paolo Nicolò Romano, Raduzzi, Maniero, Testamento, Leda Volpi, Spessotto, Giuliodori, Vallascas, Costanzo, Sapia, Sodano, Romaniello, Ehm, Vianello, Sarli.