• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06380 GRANATO, CRUCIOLI, ANGRISANI, GIANNUZZI, MININNO, ABATE, LA MURA, ORTIS, DI MICCO, LEZZI - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che: da circa 6...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06380 presentata da BIANCA LAURA GRANATO
lunedì 20 dicembre 2021, seduta n.388

GRANATO, CRUCIOLI, ANGRISANI, GIANNUZZI, MININNO, ABATE, LA MURA, ORTIS, DI MICCO, LEZZI - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

da circa 6 anni Giovanni Bocci, tecnico specializzato brindisino, non può più vedere suo figlio A., portato via dall'Italia il 27 ottobre 2015 da Aigul Abraliyeva, la madre originaria del Kazakistan, condannata, nel nostro Paese, per sottrazione di minori a 2 anni di reclusione;

per tali fatti, il Tribunale di Brindisi, con sentenza n. 368 del 2017, ha condannato la donna, oltre alla pena della reclusione, anche alla sospensione della responsabilità genitoriale per il delitto di cui all'art. 574-bis del codice penale e dal mese di gennaio 2018, peraltro, il Ministero della giustizia ha disposto un mandato di cattura internazionale nei confronti donna e l'Interpol ha emesso quella che viene definita una "segnalazione rossa", con richiesta di rintracciarla;

purtroppo, nonostante moltissime sollecitazioni, la questione resta irrisolta: al padre viene negata la possibilità di vedere il proprio figlio, in contrasto con la convenzione de L'Aja sottoscritta anche dal Kazakistan nel 2013, se non a mezzo di qualche sporadica videochiamata e solamente con la contemporanea presenza della madre,

si chiede di sapere quali iniziative siano state intraprese, in primo luogo nei rapporti diplomatici con le autorità del Kazakistan, per risolvere la questione della sottrazione di A.B..

(4-06380)