• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10966 (4-10966)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10966presentato daCUNIAL Saratesto diGiovedì 16 dicembre 2021, seduta n. 616

   CUNIAL. — Al Ministro della transizione ecologica, al Ministro della salute, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   esiste un processo incardinato dinanzi al tribunale di Napoli relativo allo smaltimento dei fanghi di depurazione, poi finiti in mare, che interessa la Sma, società in house della regione Campania;

   la «Sma Campania» si dovrebbe occupare di risanamento ambientale, ma invece è stata coinvolta in uno scandalo giudiziario sui rifiuti per il quale dieci imputati hanno già patteggiato;

   secondo la procura di Napoli, è stato creato un vero e proprio «sistema di corruzione» per gli appalti relativi allo smaltimento dei fanghi provenienti dai depuratori delle province di Napoli e Caserta (nello specifico Napoli Nord, Marcianise, Succivo e Regi Lagni), sistema che ruotava intorno alla Sma, utilizzata come cassa per foraggiare imprenditori (vicini alla criminalità), politici, dipendenti pubblici e poliziotti infedeli. Il processo è ancora in corso in relazione ad altri coimputati;

   esiste anche un'inchiesta sullo smaltimento di rifiuti illegali in Toscana protratto con l'aiuto della ‘Ndrangheta;

   secondo la procura distrettuale antimafia di Firenze più di 18.000 tonnellate di rifiuti provenienti dal distretto conciario di Santa Croce sull'Arno sono stati illegalmente smaltiti nella realizzazione della strada regionale 429;

   come riporta lo stesso Ministero della transizione ecologica, secondo l'indagine, «i rifiuti derivanti dal trattamento dei fanghi della depurazione degli scarichi delle concerie trattati dal complesso industriale Aquarno, e denominati “Keu”, consistevano in ceneri che presentano concentrazioni di inquinanti tali da non poter essere riutilizzati per recupero in attività edilizie di riempimento di rilevati o ripristini ambientali, ed invece erano inviati ad un impianto di produzione di materiali riciclati che provvedeva a miscelare questo rifiuto con altri inerti e a classificarlo materia prima nell'edilizia, così da essere impiegato in vari siti del territorio con concreto pericolo di contaminazione del suolo e delle falde. Inoltre sono emerse altre criticità per quanto le attività di scarico delle acque del depuratore “Aquarno” che riversa nel corpo recettore, il canale Usciana, acque non adeguatamente trattate. Anche la fase di lavorazione del cromo esausto ha presentato notevoli profili di criticità, essendo commercializzato dopo un trattamento, come materia prima pur non avendone i requisiti, e rimanendo un vero e proprio rifiuto. Di particolare rilievo la circostanza che il titolare dell'impianto di trattamento abusivo dei materiali riciclati fosse in stretto contatto con ambienti di spessore criminale della cosca Gallace, i quali avevano preso il controllo del subappalto del movimento terra per la realizzazione del V lotto della strada regionale 429 empolese. Grazie a questi contatti e infiltrazioni risulterebbero essere stati smaltiti abusivamente nei rilevati della superstrada circa 8.000 tonnellate di rifiuti contaminati»;

   il quadro emerso da entrambe le indagini riportate appare ancor più allarmante se si considera che l'omesso trattamento di igienizzazione dei fanghi e il loro successivo riuso ha potenzialmente esposto a un grave pericolo, oltre che l'ambiente, anche la salute pubblica –:

   di quali informazioni disponga il Governo, per quanto di competenza, circa i casi di traffico illecito di rifiuti e di illecito trattamento di cui in premessa;

   se il Ministro della transizione ecologica intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, anche per il tramite del Comando dei Carabinieri per la tutela dell'ambiente, volte ad approfondire la contaminazione avvenuta;

   se il Governo ritenga necessario adottare iniziative di competenza, anche normative, per limitare lo spandimento dei gessi e vietare quelli di derivazione industriale.
(4-10966)