• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/DOC.III,N. ... premesso che: è all'esame dell'Assemblea la relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla elezione contestata nella Regione Campania del...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/DOC.III,N.3/1 presentato da LOREDANA DE PETRIS
giovedì 2 dicembre 2021, seduta n. 385

Il Senato,
premesso che:
è all'esame dell'Assemblea la relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla elezione contestata nella Regione Campania del senatore Vincenzo Carbone, deliberata a maggioranza, in data 6 ottobre 2020;
con propria deliberazione, in data 24 settembre 2020, la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, riunitasi in camera di consiglio a seguito della contestazione dell'elezione del senatore Vincenzo Carbone decisa dalla Giunta nella seduta del 4 agosto 2020 e della relativa seduta pubblica, ha deciso di proporre al Senato l'annullamento dell'elezione del senatore Vincenzo Carbone nella Regione Campania;
la relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari propone all'Assemblea di accogliere il ricorso del candidato dottor Claudio Lotito, che così subentrerebbe al proclamato senatore Vincenzo Carbone;
tale decisione si baserebbe sui dati di proclamazione, che - dagli stessi verbali dell'Ufficio elettorale regionale, non risultano dotati di certezze, come emerge dal verbale del 22 luglio 2020 a firma del senatore Lucio Malan coordinatore del comitato e così come risulta dalle verifiche del comitato di revisione istituito in seno alla Giunta - necessitano pertanto di essere rettificati prima di procedere all'applicazione dei meccanismi di calcolo previsti dalla legge elettorale vigente;
se è vero che il controllo delle schede votate in sei sezioni selezionate non è stato possibile in quanto erroneamente distrutte tramite invio al macero da parte degli Uffici competenti alla custodia, è anche vero che il comitato deve effettuare un ulteriore approfondimento utilizzando i relativi verbali e tabelle di scrutinio quali "strumenti di prova diversi" per ricostruire l'espressione del voto, come del resto stabilito dalla sentenza n. 197 del 2007 del Consiglio di Stato che statuisce che "la distruzione delle schede non determina l'invalidità delle operazioni elettorali se non è preclusa l'attendibilità dell'accertamento della verità mediante l'impiego di strumenti di prova diversi dall'esame diretto delle schede", come appunto verbali e tabelle di scrutinio;
questa modalità di verifica dei dati attraverso l'esame di tabelle e verbali di scrutinio è stata peraltro utilizzata a seguito dei reclami dallo stesso Ufficio elettorale regionale per la prima correzione relativa soltanto a 72 sezioni selezionate a caso, mentre il comitato ha proseguito tale accertamento estendendola a ben 457 sezioni che presentavano criticità, nonché 2.762 schede valide e 93 tra bianche, nulle e contestate senza ultimare i lavori;
le modifiche dei dati di proclamazione hanno determinato un differente esito di assegnazione dei seggi, come peraltro emerso al termine dei lavori del comitato di revisione presieduto dal senatore Lucio Malan (documento n. 44 allegato al verbale della seduta del 22 luglio 2020), il quale "pur non ritenendo sufficienti i dati acquisiti e reputando necessario ottenere ulteriori elementi di certezza" (verbale del 22 luglio 2020) concludeva che, basandosi sui "dati dei verbali integrati dalle rettifiche individuate dal comitato di revisione, ottiene un seggio Liberi e Uguali e lo perde la coalizione di centro-destra, con riferimento alla lista Movimento Forza Italia";
le rettifiche potrebbero quindi condurre anche ad un esito che rispetti le previsioni del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2017 sul rapporto tra i seggi e la popolazione, rendendo ultroneo il pur interessante dibattito sull'interpretazione della legge elettorale;
considerato che:
la Giunta delle elezioni è un organo di verifica dei poteri con funzioni di garanzia, così come previsto dal Regolamento del Senato;
il Senato ha in primo luogo il dovere di ristabilire la corretta e trasparente rappresentazione del voto popolare, rettificando i dati di proclamazione secondo quanto accertato, affinché l'applicazione della legge elettorale vigente sia fondata su dati verificati e reali;
nel caso in esame si tratta di rettificare le palesi erroneità rilevate nelle operazioni elettorali di numerose sezioni elettorali, consistenti soprattutto nell'inversione, nell'attribuzione dei voti tra le liste e all'interno delle coalizioni, la cui doverosa correzione è di semplice ed oggettiva realizzazione nel ripristinare la corretta trascrizione e sommatoria dei voti quali risultino dalle tabelle e dai verbali di scrutinio;
sono stati individuati altri errori di entità numerica inferiore e che rientrano nella fisiologia di uno scrutinio, debitamente valutati e corretti, come ad esempio la non parificazione tra schede scrutinate e votanti, e discordanze risolte tra verbali e tabelle di scrutinio;
il Senato non può abdicare ai suoi poteri di verifica, in particolar modo quando si tratta del rispetto del voto popolare e del principio della rappresentanza parlamentare;
ritenuto che:
sia necessario ottenere ulteriori elementi di certezza;
procedere in assenza della rettifica dei dati costituirebbe una grave violazione della competenza della Giunta per le elezioni, le cui prerogative attengono proprio alla verifica dei dati di proclamazione delle Corti d'appello;
tutto ciò premesso e considerato,
delibera il rinvio alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari affinché rettifichi i dati elettorali di proclamazione relativi alla Regione Campania e istruisca gli adempimenti conseguenti.
(numerazione resoconto Senato G1)
(9/Doc. III, n. 3/1)
De Petris, Grasso, Errani, Laforgia, Ruotolo, Buccarella, Malpezzi, Rampi, Cirinnà, Marilotti, Evangelista, D'Angelo, Gallicchio, Faraone, Sbrollini, Garavini, Fattori, La Mura, Nugnes, Magorno, Nencini, Conzatti