• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06349 MONTEVECCHI, AIROLA, CASTELLONE, CAMPAGNA, CASTALDI, CIOFFI, CORBETTA, DE LUCIA, DI GIROLAMO, GIROTTO, LEONE, MAIORINO, NATURALE, PAVANELLI, QUARTO, ROMAGNOLI, RUSSO, VANIN, PRESUTTO, DONNO...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06349 presentata da MICHELA MONTEVECCHI
giovedì 2 dicembre 2021, seduta n.385

MONTEVECCHI, AIROLA, CASTELLONE, CAMPAGNA, CASTALDI, CIOFFI, CORBETTA, DE LUCIA, DI GIROLAMO, GIROTTO, LEONE, MAIORINO, NATURALE, PAVANELLI, QUARTO, ROMAGNOLI, RUSSO, VANIN, PRESUTTO, DONNO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

il Senato della Repubblica ha approvato il 14 aprile 2021, a larga maggioranza, un ordine del giorno impegnando con esso il Governo ad adottare una serie di azioni finalizzate a promuovere la liberazione del giovane Patrick George Zaki, ricercatore egiziano in "Gender studies" dell'Egyptian iniziative for personal rights (EIPR) e studente dell'università di Bologna, arrestato il 7 febbraio 2020 dall'autorità egiziana all'aeroporto internazionale de Il Cairo;

tra gli impegni di cui all'ordine del giorno vi rientra quello che chiede di valutare l'impiego degli strumenti previsti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (CAT), anche in virtù del fatto che in sede di audizioni parlamentari sui fatti verificatisi in Egitto negli ultimi anni sono emersi dubbi circa il rispetto delle Convenzioni sui diritti umani da parte dello Stato egiziano;

considerato che:

se sulla concessione della cittadinanza italiana il Governo si era espresso con cautela sin dalle sue prime dichiarazioni in sede di approvazione dell'ordine del giorno, pur riconoscendo in questa richiesta la portata ideale e simbolica, in merito all'attivazione della procedura di cui all'articolo 30 della CAT il Governo avrebbe invece svolto un'approfondita valutazione;

la procedura di cui all'articolo 30 della CAT prevede, al sorgere di una controversia internazionale sull'interpretazione o applicazione della convenzione, tre possibili fasi utili alla ricomposizione della controversia: il negoziato tra gli Stati coinvolti; l'arbitrato e l'eventuale ricorso alla Corte internazionale di giustizia (CIG);

la giurisdizione della Corte può fondarsi sulle dichiarazioni rese dagli Stati ai sensi dell'articolo 36, par. 2, dello statuto della stessa CIG oppure, ai sensi dell'articolo 36, par. 1, sulle clausole compromissorie contenute in trattati a cui gli Stati hanno aderito e rispetto alle quali non hanno apposto riserve: in tal senso, Italia ed Egitto non hanno apposto delle riserve all'operatività dell'articolo 30 della CAT;

il Governo italiano ha dichiarato in sede di approvazione dell'ordine del giorno che porterà "avanti ogni possibile iniziativa di sensibilizzazione sul piano bilaterale nell'ambito del coordinamento europeo e a livello multilaterale, per raggiungere l'obiettivo cui tutti lavoriamo: la liberazione di Patrick";

a seguito di due interrogazioni parlamentari presentate dalla prima firmataria il 17 giugno 2021 (4-05668 e 4-05669) che chiedevano conto al Governo dell'esito delle valutazioni fatte in merito alla CAT, il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ha risposto il 3 agosto 2021 esponendo una prima analisi delle valutazioni che nell'opinione degli interroganti e di alcuni studiosi di diritto internazionale appaiono parzialmente esaustive perché attinenti alle sole tempistiche;

nella risposta si riconosceva comunque la priorità del Governo di "porre fine al più presto alla detenzione dello studente egiziano, le cui condizioni di restrizione in carcere sono incompatibili con le norme del diritto internazionale" prevedendo la valutazione di ulteriori azioni possibili;

considerato inoltre che, anche sulla scorta delle convenzioni internazionali di cui è parte l'Italia, l'impegno del Governo in materia di politica estera italiana è quello di promuovere fattualmente il rispetto dei diritti umani, in linea con l'azione di affermazione dello Stato di diritto;

valutato che uno strumento ulteriore che il Governo può valutare di promuovere è quello di cui alla procedura speciale del gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria, organismo dell'ONU che investiga sui casi di arresti e detenzioni arbitrari che potrebbero essere in violazione dei diritti umani,

si chiede di sapere:

se, nelle more di un'ulteriore valutazione circa la convenienza a dare avvio alla procedura di cui all'articolo 30 della Convenzione ONU contro la tortura, non si ritenga opportuno promuovere l'attivazione del gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria nelle sedi opportune;

quali ulteriori azioni siano state intraprese dal Governo italiano in merito al caso del giovane studente bolognese, anche al fine di garantire il rispetto degli standard internazionali in tema di diritto ad un giusto ed equo processo.

(4-06349)