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Atto a cui si riferisce:
C.5/05743 (5-05743)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 25 novembre 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-05743

  Con riferimento alla questione posta dall'interrogante, concernente l'adozione di iniziative normative volte ad introdurre un periodo di sospensione per l'applicazione del secondo periodo dell'articolo 219, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006, che prescrive l'obbligo in capo ai produttori di indicare la natura dell'imballaggio utilizzato, si deve premettere che il medesimo articolo prevede che tutti gli imballaggi devono essere etichettati.
  Le disposizioni in questione sono state introdotte con il decreto legislativo n. 116 del 2020, in attuazione delle direttive UE n. 851 e n. 852 del 2018, quest'ultima in materia di imballaggi e rifiuti da imballaggi.
  Il citato decreto legislativo prevede che tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi.
  La disposizione prevede, inoltre, l'obbligo per i produttori di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell'imballaggio, la natura dei materiali utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione.
  In effetti la norma, sin da subito, ha sollevato perplessità applicative, tanto da indurre il Ministero, attraverso gli Uffici competenti, a diramare alcuni chiarimenti con nota del 17 maggio 2021 indirizzata a tutti i soggetti istituzionali interessati.
  La citata nota affrontava anche il tema della sospensione dell'articolo 219, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006.
  Nello specifico, è stato rappresentato che l'articolo 15, comma 6, del decreto-legge n. 183 del 2020, convertito dalla legge n. 21 del 2021, ha previsto la sospensione dell'applicazione – fino al 31 dicembre 2021 – esclusivamente del primo periodo del comma 5, dell'articolo 219 in argomento.
  Difatti successivamente, con l'articolo 39, comma 1-ter, del decreto-legge n. 41 del 2021, convertito con modificazioni dalla legge n. 69 del 2021, si è provveduto a modificare il suddetto articolo 15, sostituendo il comma 6.
  Tale sostituzione prevede la sospensione dell'applicazione del comma 5 del decreto legislativo n. 152 del 2006 fino al 31 dicembre 2021.
  Inoltre, viene disposto che i prodotti privi dei requisiti prescritti e già immessi in commercio o etichettati al 1° gennaio 2022 possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.
  Infine, si rappresenta che, per quanto concerne l'adempimento dell'obbligo informativo imposto dalla previsione di un'etichettatura ambientale per tutti gli imballaggi, è consentito privilegiare strumenti di digitalizzazione delle informazioni, in coerenza con il processo di innovazione tecnologica e semplificazione, aspetto previsto all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
  Il Ministero si sta attivando per proporre una modifica della norma nazionale contenente la disciplina dell'obbligo in esame, prevedendo una misura che chiarisca le modalità applicative di tale obbligo con l'obiettivo di assicurare certezza e omogeneità, nonché il rispetto della normativa europea sulla libera circolazione delle merci nel mercato unico.
  Tale modifica normativa sarà inserita nel primo veicolo utile o nel correttivo del 116/2020.