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Atto a cui si riferisce:
C.5/07134 (5-07134)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 25 novembre 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-07134

  Gli onorevoli interroganti rappresentano delle criticità relative alla percezione, per i lavori frontalieri in Svizzera, dell'assegno per il nucleo familiare.
  Sentito l'Inps, si rappresenta quanto segue.
  La Svizzera applica la normativa comunitaria di sicurezza sociale prevista dai Regolamenti (CE) nn. 883/2004 e 987/2009 che, relativamente alle prestazioni familiari, stabiliscono, nei casi in cui potrebbero essere applicate due o più legislazioni nazionali, i criteri e le modalità in base ai quali deve essere coordinata la loro applicazione.
  I citati regolamenti definiscono inoltre le regole per la determinazione delle legislazioni nazionali da applicare in via prioritaria, o in via sussidiaria, al fine di evitare cumuli ingiustificati di prestazioni a carico di due o più Stati membri, garantendo allo stesso tempo ai soggetti interessati il trattamento migliore tra quelli spettanti a carico di due o più Stati.
  Ciò premesso, il diritto alle prestazioni familiari previste in virtù della legislazione svizzera, non preclude l'esistenza dell'analogo diritto in base alla legislazione italiana.
  Per questo motivo, per la determinazione del diritto e della misura della prestazione spettante, è necessario uno scambio di informazioni coordinato e strutturato tra le Istituzioni di sicurezza sociale competenti degli Stati coinvolti.
  In attuazione dei citati Regolamenti, a far data dal 3 luglio 2019, è operativo il sistema europeo EESSI (Electronic Exchange of Social Security Information), per lo scambio telematico delle informazioni tra Istituzioni previdenziali degli Stati che applicano la regolamentazione comunitaria, tra cui anche la Svizzera.
  Lo scambio telematico è possibile soltanto tra gli Stati EESSI ready, ovvero pronti all'utilizzo della piattaforma EESSI, mentre con le Istituzioni degli Stati non ancora «pronti» prosegue lo scambio con i formulari cartacei.
  Sebbene l'Italia sia pronta allo scambio telematico dal luglio 2019, la Svizzera ha previsto l'avvio di EESSI da marzo 2022.
  Pertanto, le informazioni relative alle prestazioni familiari attualmente sono richieste con i formulari cartacei (E401, E411, etc.).
  L'Inps in particolare, in base a quanto indicato nell'interrogazione, ha rilevato l'irritualità della compilazione del formulario E411 da parte del diretto interessato, in quanto tale formulario deve essere compilato e trasmesso unicamente tra le Istituzioni competenti, a garanzia dell'autenticità, della provenienza e della completezza delle informazioni contenute.
  Relativamente al flusso di comunicazioni con la Svizzera, l'Inps ha riscontrato le seguenti criticità: i formulari cartacei provenienti dalle Istituzioni svizzere (Casse di compensazione) sono spesso carenti di informazioni sui dati anagrafici dei familiari dei frontalieri e questo determina la necessità di completare l'istruttoria con ulteriori richieste dei dati mancanti da parte dell'Inps e conseguente attesa della risposta; nel caso in cui il genitore in Italia non abbia presentato domanda di prestazione italiana, l'Inps invita l'avente diritto a farlo e, in questi casi, la risposta alla Svizzera potrebbe richiedere un tempo maggiore; qualora il familiare del lavoratore frontaliero sia un dipendente pubblico, la sede Inps competente deve chiedere le informazioni all'Amministrazione di riferimento. Generalmente, il recapito dei dati richiede qualche mese e, soltanto dopo il ricevimento delle informazioni, è possibile compilare la risposta nell'E411.
  Da ultimo si rappresenta che la nuova misura denominata «Assegno temporaneo» è destinata alle famiglie con figli minori di inoccupati o di lavoratori autonomi, per i quali non è previsto il diritto all'ANF (Assegno per il nucleo familiare). Poiché le due prestazioni sono incompatibili, le verifiche riguardanti l'accesso all'una o all'altra delle prestazioni e l'accertamento dei requisiti, potrebbero aver determinato un prolungamento della fase istruttoria e conseguente ritardo nella risposta ai formulari.
  Nel ringraziare pertanto l'onorevole interrogante per aver sollevato la questione, confido che l'evidenziate criticità verranno definitivamente superate con l'avvio, ormai prossimo, delle comunicazioni telematiche EESSI nella Confederazione elvetica e assicuro l'impulso del Ministero del lavoro a garantire, nel rispetto delle procedure e delle competenze previste, le prestazioni dovute ai lavoratori interessati e alle loro famiglie.