• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01356-A/005 9/1356-A/5. Miceli, Navarra, Raciti, Cappellani.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01356-A/005presentato daMICELI Carmelotesto diGiovedì 25 novembre 2021, seduta n. 603

   La Camera,

   premesso che:

    rispetto all'iniziale ambizione di una revisione complessiva delle principali criticità presenti del Testo unico degli enti locali, il presente provvedimento porta all'attenzione dell'Aula tre norme specifiche: una previsione, in materia di inconferibilità degli incarichi presso gli enti privati di diritto pubblico, una disposizione contenuta in un emendamento sostitutivo dell'articolo 17, presentato a firma di tutti i rappresentanti di gruppo, che elimina, per i comuni con meno di 5.000 abitanti, l'obbligo di effettuare il controllo di gestione nonché una disposizione contenuta in un emendamento sostitutivo dell'articolo 20, presentato con il consenso di tutti i rappresentanti di gruppo, concernente la limitazione del mandato dei sindaci nei comuni di minori dimensioni;

    nel corso dell'esame in commissione, il partito democratico ha tentato di allargare la discussione almeno agli aspetti relativi alla disciplina della responsabilità penale del sindaci registrando però l'impossibilità di raggiungere una intesa unanime da parte dei gruppi;

    questa «occasione mancata» in nessun modo esime il parlamento dall'ascolto serio e attento delle voci dei sindaci delle oltre 8000 municipalità presenti nel Paese che proprio in questi giorni si sono confrontati, a Parma, durante l'assemblea annuale dell'ANCI;

    la crisi finanziaria che sta devastando gli enti locali va affrontata con interventi, coordinati ed urgenti, che scongiurino il rischio che i Comuni, in particolare quelli del sud Italia, non riescano ad accedere alle risorse e alle opportunità che il PNRR riserva al nostro Paese per uscire dalla crisi;

    gli Interventi da ultimo menzionati, in particolare, dovrebbero puntare, nel breve periodo, a scongiurare il rischio dissesto e predissesto per centinaia di Comuni, e, nel medio-lungo periodo, a costruire un sistema che consenta agli amministratori di fare una virtuosa operazione verità sul conti dei propri Enti senza incorrere in eventuali conseguenze erariali e amministrative e, al contempo, a salvaguardare le ragioni dei creditori degli Enti Locali, trovando rimedio ai limiti oggettivi del sistema di riscossione,

impegna il Governo:

   a valutare l'opportunità di adottare, sin dalla legge di bilancio 2022, ogni misura utile, anche di carattere normativo, ad evitare il dissesto finanziario di centinaia di Comuni, ove possibile differendo al 31 dicembre 2021 il termine ultimo per l'approvazione del bilancio di previsione dell'anno 2021 e contraendo, se del caso in via progressiva, per il triennio 2021-2024, la percentuale di accantonamento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità;

   ad individuare nel disegno di Legge di revisione del Testo Unico dell'ordinamento degli Enti Locali, collegato alla legge di bilancio dalla nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza che si attende a breve per la presentazione alla Camere, il contesto per dare vita ad una normativa che intervenga in modo strutturale e risolutivo sulla crisi finanziaria conseguita alla armonizzazione dei bilanci degli Enti Locali.
9/1356-A/5. Miceli, Navarra, Raciti, Cappellani.