• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/24487/002/ ... in sede di esame del disegno di legge recante: "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024; premesso che l'articolo...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/24487/2/09 presentato da MEINHARD DURNWALDER
martedì 23 novembre 2021, seduta n. 209

La Commissione,
in sede di esame del disegno di legge recante: "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024;
premesso che
l'articolo 74 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n.276 prevede che: "Con specifico riguardo alle attività agricole non integrano in ogni caso un rapporto di lavoro autonomo o subordinato le prestazioni svolte da parenti e affini sino al sesto grado in modo meramente occasionale o ricorrente di breve periodo, a titolo di aiuto, mutuo aiuto, obbligazione morale senza corresponsione di compensi, salvo le spese di mantenimento e di esecuzione dei lavori.";
l'articolo 18, comma 3-bis. della legge 31 gennaio 1994, n. 97, cosi come modificato dall'articolo 94 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, prevede che: "Fino al termine dell'emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del virus COVID-19, e comunque non oltre il 31 luglio 2020, le disposizioni di cui all'articolo 74 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, si applicano anche a soggetti che offrono aiuto e sostegno alle aziende agricole situate nelle zone montane. Conseguentemente tali soggetti non sono considerati lavoratori ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81";
l'articolo 68, comma 15-septies del decreto-legge 25 maggio 2021, n.73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n.106 ha posticipato, fino al termine dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 94 citato;
considerato che
il tema è particolarmente sentito nei territori montani, dove in particolare la vendemmia è un'attività tradizionale che si svolge per brevi e brevissimi periodi. Le persone che aiutano il coltivatore diretto nell'annuale raccolta dell'uva lo fanno solo e unicamente per un legame di amicizia e per motivi di tradizioni del territorio, senza alcuna remunerazione;
con questo spirito sono stati presentati in diversi provvedimenti in itinere presso i due rami del Parlamento emendamenti volti ad eliminare il limite temporale della norma ("fino al termine dell'emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del virus COVID-19 e comunque non oltre il 31 luglio 2020") per renderla, in questo modo, strutturale per le attività di sostegno nella vendemmia;
inoltre le proposte presentate contenevano un esplicito riferimento al fatto che tali soggetti che supportano l'agricoltore, non devono essere considerati lavoratori ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, perché non sussistono rischi, nell'ambito della sicurezza del lavoro, visto che il lavoro di raccolta viene eseguito manualmente;
impegna il Governo
a valutare l'opportunità di rendere strutturale la disposizione di cui all'articolo 18, comma 3-bis. della legge 31 gennaio 1994, n.97 per le attività di sostegno alla vendemmia nelle zone di montagna.
(0/24487/2/9)
Durnwalder, Steger