• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/03366/001 9/3366/1. Fiorini, Carrara, Zennaro, Patassini, Racchella.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03366/001presentato daFIORINI Benedettatesto diMartedì 23 novembre 2021, seduta n. 601

   La Camera,

   premesso che:

    il recente aumento dei costi dell'energia sta mettendo in crisi il settore della ceramica; un comparto industriale che, pur essendo fortemente energivoro, risulta altamente virtuoso atteso che, negli anni, ha cercato di innovarsi per ridurre il peso della bolletta;

    il comparto che vale 6,5 miliardi di euro, export superiore all'80 per cento del fatturato, 287 imprese e 28.400 addetti diretti, deve fare i conti con questo nuovo scenario;

    la ceramica pur essendo fortemente energivora, utilizza il gas per 30 minuti nella fabbricazione del prodotto per poi conferire allo stesso una durata di oltre 40/50 anni;

    con le attuali quotazioni, la bolletta gas del settore nel 2022 sarebbe pari a 1,25 miliardi di euro, circa un quarto del fatturato secondo Confindustria Ceramica, quindi, un costo non assorbibile per un fattore di produzione che pesa già oggi più del 25 per cento dei costi di fabbricazione;

    il prezzo dell'energia elettrica a inizio anno era 45/50 euro al mwh, adesso è 210 euro, mentre, il costo del gas è passato da una media di 0,15/0,20 euro al metro cubo a valori prossimi a 0,80 euro, con punte speculative che ad inizio ottobre hanno raggiunto 1,66 euro al metro cubo;

    in un momento in cui la domanda di piastrelle e materiale ceramico è in forte crescita in tutto il mondo, questa prospettiva viene messa sotto scacco della fiammata delle materie prime, in particolare, dell'energia con un aumento delle bollette che per un'azienda di medie dimensioni potrebbe passare anche da 8 a 20 milioni di euro annui, vanificando quindi tutti gli sforzi per rimanere sul mercato;

    la conseguenza è che le imprese della ceramica italiana, oltre a rischiare di azzerare gli effetti della ripresa, temono per la tenuta occupazionale e rischiano in alcuni casi la chiusura, come evidenziato anche dalle organizzazioni sindacali;

    è evidente, pertanto, che il tema investa trasversalmente il mondo delle imprese, del lavoro e dell'energia;

    gli interventi in discussione in ambito Unione europea sono fondamentali per evitare il ripetersi di gravi crisi, ma non potranno risolvere l'emergenza attuale ne ridurre i rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti per il prossimo inverno e neppure ridurre i rischi sociali che ne potranno derivare; sono urgenti e indispensabili azioni volte a calmierare i prezzi,

impegna il Governo:

   a valutare la possibilità di adottare interventi normativi per sopperire all'allarme del settore ceramico, volti a:

    a) favorire una maggiore liquidità del mercato nazionale del gas naturale;

    b) favorire una rapida emanazione della misura dell'articolo 39 del decreto-legge 22 giugno 2012 n. 83;

    c) ridefinire le condizioni economiche per il servizio di interrompibilità gas nel prossimo inverno;

    d) incentivare l'utilizzo di una quota dello stoccaggio strategico per l'assegnazione alle imprese industriali energivore e per interventi finalizzati a fermare gli effetti speculativi nel mercato Ets;

   a prevedere iniziative volte a valutare l'opportunità di integrare e aggiornare, relativamente al tema in premessa, le causali per il ricorso agli ammortizzatori sociali poiché alcune realtà industriali potrebbero essere costrette a sospendere le produzioni anche in presenza di ordinativi sia dall'Italia che dall'estero.
9/3366/1. Fiorini, Carrara, Zennaro, Patassini, Racchella.