• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07108 (5-07108)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-07108presentato daCIAMPI Luciatesto diVenerdì 19 novembre 2021, seduta n. 599

   CIAMPI, BOLDRINI, AVOSSA, BAZOLI, BENAMATI, BERLINGHIERI, BOCCIA, BONOMO, BORDO, ENRICO BORGHI, BRAGA, BRUNO BOSSIO, BURATTI, CAMPANA, CANTINI, CARLA CANTONE, CAPPELLANI, CARÈ, CARNEVALI, CASU, CECCANTI, CENNI, CIAGÀ, CRITELLI, DAL MORO, DE FILIPPO, DE LUCA, DE MARIA, DE MENECH, DE MICHELI, DEL BASSO DE CARO, DELRIO, DI GIORGI, FASSINO, FIANO, FRAGOMELI, FRAILIS, GARIGLIO, GIORGIS, GRIBAUDO, INCERTI, LA MARCA, LACARRA, LATTANZIO, LEPRI, LETTA, LORENZIN, LOSACCO, LOTTI, MADIA, GAVINO MANCA, MANCINI, MAURI, MELILLI, MICELI, MORANI, MORASSUT, MORGONI, MURA, NARDI, NAVARRA, NITTI, ORFINI, PAGANI, UBALDO PAGANO, PELLICANI, PEZZOPANE, PICCOLI NARDELLI, PINI, PIZZETTI, POLLASTRINI, PRESTIPINO, QUARTAPELLE PROCOPIO, RACITI, RIZZO NERVO, ANDREA ROMANO, ROSSI, ROTTA, SANI, SCHIRÒ, SENSI, SERRACCHIANI, SIANI, SOVERINI, TOPO, VAZIO, VERINI, VISCOMI, ZAN e ZARDINI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

   da mesi, anche a seguito della crisi afgana, migliaia di migranti si stanno radunando alla frontiera con la Polonia, presso la dogana di Bruzgi, in Bielorussia;

   la Polonia rappresenta una nazione di transito per raggiungere altri Paesi dell'Unione europea. Tra loro ci sono iracheni, yemeniti, iraniani, siriani e ora anche moltissimi afghani (che potrebbero aumentare esponenzialmente secondo le previsioni delle Nazione Unite) richiedenti asilo politico; attualmente, oltre 4 mila persone, tra uomini, donne e bambini, stanno stazionando presso i confini della Bielorussia, protette da barriere di filo spinato, mentre l'esercito polacco presente con circa 20 mila uomini sta cercando di respingere i migranti, anche con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Si sono già verificati scontri con numerosi morti e feriti. La situazione è drammatica: le temperature, di notte, scendono infatti abbondantemente sotto lo zero ed i migranti sono accampati da settimane in condizioni disumane ed in tende improvvisate, senza acqua, cibo e medicinali;

   la Polonia ha annunciato che a dicembre inizierà a costruire un muro al confine; la barriera «è un investimento assolutamente strategico e prioritario per la sicurezza della nazione e dei suoi cittadini» ha dichiarato il Ministro dell'interno Mariusz Kaminsky;

   Andrzej Duda, Presidente della Repubblica di Polonia, ha aggiunto che tale situazione è stata «causata dal regime bielorusso contro la Polonia e l'Unione europea. Sono stati i servizi bielorussi a dirigere i migranti verso il confine»;

   l'Onu, gli Stati Uniti, la comunità internazionale e l'Unione europea hanno stigmatizzato l'atteggiamento della Bielorussia, annunciando nuove sanzioni economiche e l'inasprimento delle attuali; mentre la Russia accusa l'Europa di aver creato le condizioni per l'afflusso di migranti;

   la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ricordando che l'Unione europea ha mobilitato 700 mila euro per cibo, coperte, e kit di primo soccorso, ha dichiarato: «siamo pronti a fare di più. Ma il regime bielorusso deve smettere di adescare le persone, mettendo a rischio le loro vite». Sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Mario Draghi sottolineando come i migranti siano utilizzati come «strumento di politica estera»;

   la Commissione europea ha inoltre destinato alla Polonia 114,5 milioni di euro dal fondo di 6,4 miliardi destinato alla gestione delle frontiere;

   «la posizione della Commissione Europea è che i fondi Ue non debbano essere usato per costruire muri, il che non vuole dire che le barriere fisiche non devono essere costruite»; le parole del portavoce della Commissione Eric Malmer, se da un lato hanno confermato l'urgenza con la quale gli organi dell'Unione europea stanno intervenendo, hanno dato però adito a polemiche e perplessità sull'utilizzo di risorse comunitarie per isolare il continente, evitando quindi di affrontare con efficacia le emergenze umanitarie;

   rimane inoltre irrisolta, ad oggi, la drammatica situazione di migliaia di profughi al confine della Bielorussia che versano in tragiche condizioni e senza la possibilità di poter richiedere ed ottenere asilo politico;

   l'asilo è un diritto fondamentale che viene concesso alle persone che soddisfano i criteri stabiliti dalla Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati. Si tratta di un obbligo internazionale per gli Stati aderenti, tra cui figurano gli Stati membri dell'Unione europea –:

   quale sia la posizione del Governo sulla gestione polacca di migranti e profughi bloccati alla frontiera con la Bielorussia e quali iniziative urgenti intenda assumere per garantire la tutela dei diritti umani, nel pieno rispetto dei trattati sopranazionali in materia, e per assicurare che i richiedenti asilo abbiano accesso al territorio dell'Unione europea, al fine di sottoporre una richiesta di protezione internazionale.
(5-07108)