• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06284 GINETTI, CARBONE, CONZATTI, CUCCA, GARAVINI, MARINO, SBROLLINI, VONO - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Premesso che: la corretta informazione rappresenta, specialmente nella...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06284 presentata da NADIA GINETTI
martedì 16 novembre 2021, seduta n.379

GINETTI, CARBONE, CONZATTI, CUCCA, GARAVINI, MARINO, SBROLLINI, VONO - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Premesso che:

la corretta informazione rappresenta, specialmente nella società odierna, uno dei capisaldi della democrazia e al contempo un diritto soggettivo strettamente connesso al principio democratico, così come sancito nella nostra Costituzione. Il principio è riconosciuto a livello internazionale anche dall'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani: tale articolo prevede, infatti, il diritto di ciascuna persona di "cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere". Questo presuppone il pluralismo delle notizie, che siano veritiere, corrette e trasparenti;

tuttavia, si conferma ogni giorno il diffondersi di informazioni false o fuorvianti, alimentata e amplificata negli ultimi anni dall'uso sempre più smodato di internet, dai social network, anche da parte di minori, e dallo sviluppo di nuove tecnologie che riescono a diffondere "comunicazioni" in modo sempre più invasivo;

tali notizie distorte, false o scorrette, più comunemente note come fake news, hanno notevole incidenza sulla formazione dell'opinione pubblica e, al contempo, sullo sviluppo fisico, mentale e morale dei minori;

considerato che:

l'impatto di tali fake news è stato attenzionato anche dalla stessa Commissione europea, nel suo Piano d'azione per la Disinformazione (2018), che ha ritenuto il fenomeno pericoloso non solo per i singoli cittadini, ma anche per l'opinione pubblica largamente intesa, così come per la tenuta della democrazia negli Stati contemporanei;

nella Legge di delegazione europea del 22 aprile 2021, n. 53, è stata introdotta, tra i "principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/1808" (direttiva sui servizi di media audiovisivi) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, la disposizione di cui all'art. 3, comma 1, laddove alla lettera g), tra i principi e criteri direttivi specifici, prevede oltre a misure per favorire la protezione dei minori da contenuti multimediali e pubblicitari fuorvianti, anche misure che favoriscano la correttezza delle informazioni degli stessi per contrastare le cosiddette fake news, stabilendo che "i fornitori di servizi di media forniscano agli utenti informazioni sufficienti in merito ai contenuti e prevedendo inoltre specifiche misure nei confronti di chi utilizza profili fittizi di soggetti inesistenti ovvero tramite l'appropriazione di identità altrui, al fine de alterare lo scambio di opinioni, per ingenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false",

si chiede di sapere quali iniziative intenda porre in essere il Governo per dare attuazione alla specifica delega contenuta nella legge di delegazione europea per garantire la sicurezza della genuinità nel processo di formazione della volontà politica del cittadino, con particolare riguardo all'uso dei social network quale principale fonte di informazione politica e di contrasto all'annoso problema delle fake news.

(4-06284)