• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10701 (4-10701)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10701presentato daPASTORINO Lucatesto diVenerdì 12 novembre 2021, seduta n. 594

   PASTORINO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   Dazn è una piattaforma, disponibile in Italia dal 2018, che offre un servizio a pagamento di video streaming on line, sia in diretta sia on demand, di eventi sportivi ai quali si può accedere mediante la sottoscrizione di un abbonamento. Il 26 marzo 2021, Dazn si è aggiudicata i diritti per la trasmissione di tutte le 380 partite stagionali del campionato di Serie A per il triennio 2021-2024, di cui 266 in esclusiva e 114 in condivisione con Sky;

   presentata come una «rivoluzione», in realtà ha deluso sin dagli esordi. Infatti, trattandosi di una piattaforma televisiva a pagamento, tipo Netflix, per potervi accedere da televisore, chi vuole seguire il campionato di Serie A – e in Italia come noto non si tratta certo di una minoranza di cittadini –, oltre all'abbonamento, si trova costretto all'acquisto o di un decoder apposito o direttamente di un apparecchio televisivo di nuova generazione, cosiddetta smart tv;

   inoltre, chi non è dotato della fibra per la connessione ad internet rischia, a causa delle continue interruzioni, di non riuscire comunque ad assistere agli eventi sportivi desiderati e, tenendo conto del fatto che la banda ultralarga non copre affatto l'intero territorio nazionale, questo risulta essere un disagio non da poco e che interessa milioni di italiani;

   a conferma di ciò, la trasmissione in esclusiva sin dalle prime partite è stata a dir poco fallimentare: ritardi, asincronie fra la voce dei telecronisti e le immagini, bassa definizione, segnale debole o addirittura assente, schermi neri, interruzioni con buffering, ma anche blocchi prolungati della trasmissione; sono, questi, solo alcuni dei disagi segnalati dagli utenti;

   ad aggiungersi agli scarsi standard della performance del servizio a pagamento che persistono, secondo quanto riportato da numerose testate giornalistiche, a partire da metà dicembre vi sarebbe la volontà di Dazn di bloccare gli abbonamenti «multiuso», ossia non consentire più l'accesso ai contenuti in contemporanea da due device, modificando unilateralmente le condizioni contrattuali sottoscritte che al punto 8.3. prevedono che l'abbonamento «dà diritto all'utilizzo del Servizio Dazn su un massimo di due (2) dispositivi contemporaneamente». Peraltro, si tratta di un'offerta su cui Dazn continua a fare leva per promuovere la vendita sponsorizzandola tuttora sulla pagina iniziale del proprio sito in cui si legge: «Il grande sport sui tuoi dispositivi supportati: smart tv, smartphone, tablet, mobile. Puoi connettere fino a 6 dispositivi e guardare contemporaneamente su due»;

   di contro, agli utenti abbonati sarebbe garantito unicamente il diritto di recesso entro 30 giorni. Si sottolinea inoltre che il servizio che verrebbe eliminato è invece offerto di norma dalla maggior parte delle piattaforme streaming, come Netflix o Disney+, e permette di ottimizzare i costi in un'ottica di economia condivisa, come nel caso dei componenti di uno stesso nucleo familiare;

   in ultimo ma non per importanza, si evidenzia che, avendo Dazn l'esclusiva per la trasmissione, da qui al 2024 non vi è concorrenza e non vi sono altre possibilità per gli appassionati di calcio di seguire il campionato della Serie A –:

   se siano a conoscenza di quanto riportato in premessa e se, per quanto di competenza, intendano adottare iniziative, anche normative, al fine di tutelare i consumatori che, se fossero confermate le notizie esposte in premessa, si vedrebbero modificare repentinamente le condizioni di accesso al servizio e senza possibilità di intervenire, se non recedere dal contratto sottoscritto.
(4-10701)