• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/07058 (5-07058)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-07058presentato daCOLLETTI Andreatesto diGiovedì 11 novembre 2021, seduta n. 593

   COLLETTI, LEDA VOLPI e GIULIODORI. — Al Ministro dell'istruzione, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute, al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:

   in seguito ad una segnalazione pervenuta da un insegnante di un istituto scolastico di Pescara, riconosciuto «soggetto fragile» dalle autorità sanitarie già con giudizio del 15 dicembre 2020 di «idoneità alla mansione di insegnante, temporanea per il periodo di emergenza Covid-19, e parziale limitatamente all'impiego in lavoro a distanza», al quale la normativa vigente consente di lavorare a distanza in modalità di «lavoro agile», si apprende che la direzione scolastica ha preteso che il docente medesimo giustificasse le assenze da scuola intimandogli la ripresa in servizio in presenza, pena decurtazione stipendiale provvedimenti correlati;

   la scuola ha successivamente preso in considerazione un nuovo giudizio di idoneità, rilasciato al docente in questione dal medico competente il 29 ottobre 2021, con il seguente esito: «non idoneo alla docenza in presenza fino alla fine dell'emergenza Covid»; sulla base di questo giudizio di idoneità, la dirigenza scolastica ha proposto al docente di svolgere «altre mansioni inerenti il proprio profilo professionale», che tuttavia si configurano come attività di supporto alle funzioni istituzionali della scuola e non sono attività di docenza; tale decisione della dirigenza scolastica costituirebbe, per l'interrogante, un improvvida «amputazione» dei diritti fondamentali e delle prerogative lavorative del soggetto «fragile» di svolgere attività di docenza in modalità di «lavoro agile» (non in didattica a distanza), con tutte le conseguenze gravemente lesive anche a livello psico-fisico;

   dalla corrispondenza intervenuta, non risulterebbe alcun riferimento della direzione scolastica alla legge, dello Stato che contempla il lavoro agile come modalità di «norma» preferenziale e prioritaria per lo svolgimento dell'attività dei lavoratori fragili anche in ambito scolastico, pur in regime di didattica in presenza, modalità complementari e non incompatibili tra loro;

   la legge n. 133 del 2021 di conversione del cosiddetto decreto Green Pass (decreto-legge n. 111 del 2021) ha introdotto nel medesimo decreto l'articolo 2-ter, che, non solo ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 il diritto allo smart working, ma ha reintrodotto per tutti i lavoratori fragili, per i quali non sia possibile attivare tale modalità per le caratteristiche della mansione ricoperta, la possibilità di vedere equiparata l'assenza dal lavoro a ricovero ospedaliero;

   il «lavoro agile», pertanto, resta la modalità di svolgimento delle attività da adottare per i lavoratori fragili, anche attraverso adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area d'inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto;

   tali previsione — introdotte dal decreto-legge n. 18 del 2020 «cura Italia» l'articolo 26, comma 2-bis — hanno lo scopo di favorire l'accesso al lavoro agile e la conseguente necessità di riduzione del rischio di contagio da virus Covid-19, tuttora significativo sul nostro territorio, a beneficio di quei soggetti «fragili» considerati dal Legislatore meritevoli di una tutela rafforzata;

   la direzione scolastica, invece, ha replicato unicamente che la didattica è soltanto in presenza, e che, quindi, questa resterebbe l'unica indicazione da applicare anche ai lavoratori fragili, inclusi quelli «certificati» con la limitazione del lavoro a distanza;

   l'ufficio scolastico regionale dell'Abruzzo, sollecito formalmente a prendere posizione sul punto, a quanto risulta all'interrogante non si sarebbe ancora pronunciato, a differenza di altri Usr come il Lazio, che hanno fornito chiare indicazioni ai propri istituti scolastici richiamando le previsioni normative a tutela dei soggetti «fragili»;

   tale comportamento che appare all'interrogante discriminatorio della dirigenza scolastica solleverebbe pesanti dubbi sull'effettiva applicazione nell'ambito territoriale abruzzese, della normativa vigente a tutela dei «soggetti fragili», non essendo stati messi in campo in quest'area tutti gli strumenti previsti dalla legge a loro tutela, determinandosi così anche forti disuguaglianze territoriali nell'applicazione della normativa in materia, fondata evidentemente sui principi costituzionali di uguaglianza sostanziale, solidarietà sociale, legalità, dignità umana, tutela del diritto al lavoro e alla salute –:

   se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e/o di situazioni analoghe, se intendano promuovere iniziative, per quanto di competenza, anche normative nel pubblico interesse e dei soggetti coinvolti con l'urgenza richiesta dalla straordinaria gravità della vicenda, per porvi rimedio.
(5-07058)