• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02608 (3-02608)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02608presentato daLOLLOBRIGIDA Francescotesto diMartedì 9 novembre 2021, seduta n. 591

   LOLLOBRIGIDA, MELONI, ALBANO, BELLUCCI, BIGNAMI, BUCALO, BUTTI, CAIATA, CARETTA, CIABURRO, CIRIELLI, DE TOMA, DEIDDA, DELMASTRO DELLE VEDOVE, DONZELLI, FERRO, FOTI, FRASSINETTI, GALANTINO, GEMMATO, LUCASELLI, MANTOVANI, MASCHIO, MOLLICONE, MONTARULI, OSNATO, PRISCO, RAMPELLI, RIZZETTO, ROTELLI, GIOVANNI RUSSO, RACHELE SILVESTRI, SILVESTRONI, TRANCASSINI, VARCHI, VINCI e ZUCCONI. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:

   in una recente intervista al Corriere della Sera, Ranieri Guerra, ex direttore generale dell'ufficio di prevenzione del Ministero della salute ed ex direttore vicario dell'Organizzazione mondiale della sanità, ha ribadito la validità del Piano pandemico nazionale, affermando che «Chi sostiene che l'Italia ha affrontato il Covid senza un piano mente. All'inizio del 2020 un piano c'era, era pienamente valido e conteneva azioni di preparazione e contenimento sempre efficaci, universali»;

   tali dichiarazioni si scontrano con quanto sempre affermato dal Ministro interrogato, che anche durante un suo intervento in Senato nel mese di aprile 2021 ha motivato la sua decisione di non attivare il piano allo scoppio della pandemia affermando che «è del tutto evidente che il Piano pandemico antinfluenzale del 2006 non era sufficiente, né lo erano le successive raccomandazioni emanate dall'OMS (...) non ci si è limitati alla burocratica attuazione di un piano pandemico antinfluenzale non sufficiente a rispondere a un virus completamente nuovo»;

   la questione del Piano pandemico è da sempre al centro di accese polemiche, posto che la sua mancata attivazione ha fatto sì che l'Italia perdesse giorni e settimane preziosi nella prima risposta al virus, con il conseguente drammatico aggravamento del bilancio dei contagi e delle vittime;

   anche rispetto all'aggiornamento del Piano, Guerra ha rilasciato delle dichiarazioni molto precise che destano ancora più perplessità rispetto alla sua mancata attivazione, o, almeno, aggiornamento: «Prima di andarmene nel 2017 avevo lasciato consegne precise e un piano pronto per essere attivato in caso di emergenza (...) Nel 2016 il Piano pandemico era stato riletto e giudicato ancora adeguato»;

   attualmente è iscritta all'ordine del giorno dell'Assemblea una proposta di legge per l'istituzione di una Commissione d'inchiesta sulla gestione della pandemia, il cui testo è stato stravolto durante l'esame in Commissione al fine di limitare l'attività d'inchiesta al solo periodo precedente alla dichiarazione dello stato di emergenza e all'attività dei soli «Stati di origine dell'infezione e colpiti per primi dall'infezione stessa», escludendo, quindi, dal perimetro d'indagine le misure adottate in Italia, e rendendo la Commissione, ad avviso degli interroganti, assolutamente insufficiente –:

   quali iniziative il Governo intenda assumere per fare finalmente piena luce sulla gestione dell'emergenza pandemica in Italia, sulle decisioni assunte e sulle procedure seguite, nel rispetto di tutte le vittime e dei loro familiari.
(3-02608)