• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02592 (3-02592)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02592presentato daMANIERO Alvisetesto diVenerdì 5 novembre 2021, seduta n. 589

   MANIERO, LEDA VOLPI, SURIANO, MASSIMO ENRICO BARONI, RADUZZI, CORDA, CABRAS, SODANO, COSTANZO, TRANO, SPESSOTTO, FORCINITI, VALLASCAS, COLLETTI, SAPIA, GIULIODORI e SGARBI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   il 2 novembre 2021 Stefano Puzzer, lavoratore portuale di Trieste ed esponente di spicco della protesta triestina contro l'obbligatorietà del green pass quale strumento necessario per l'esercizio del lavoro, si è recato a Roma per proseguire il suo legittimo esercizio del diritto di manifestare;

   Stefano Puzzer si è pacificamente posizionato da solo in un angolo di piazza del Popolo con un tavolino e qualche seggiolina, affermando che sarebbe rimasto lì finché non avesse ricevuto una risposta dal Governo circa le richieste avanzate nell'incontro triestino col ministro Patuanelli;

   in serata, Stefano Puzzer è stato prelevato dalla polizia di Stato e portato in Questura, dove è stato trattenuto per cinque ore e dove, infine, gli è stato notificato il foglio di via obbligatorio che gli intimava di lasciare la capitale entro le ore 21 del giorno successivo e di non farvi più ritorno per un anno;

   è noto a tutti come Stefano Puzzer si sia sempre contraddistinto per intenzioni, parole e comportamenti pacifici, senza manifestare alcun sentimento violento, anche quando la sua pacifica e democratica protesta al porto di Trieste è stata bersaglio di discutibili manganellate, idranti e lacrimogeni;

   l'articolo 2 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, disciplina il foglio di via obbligatorio e precisa che sono oggetto di tale provvedimento gli individui socialmente pericolosi «abitualmente dediti a traffici delittuosi», che vivono di proventi di attività delittuose o che siano dediti alla «commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l'integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica»;

   la decisione di emettere nei confronti di Stefano Puzzer un tale provvedimento restrittivo delle libertà personali ha suscitato scalpore ed è sembrata quantomeno esagerata e inappropriata, soprattutto se rapportata al comprovato animus pacifico e non violento di Puzzer;

   tale decisione è fonte di forte preoccupazione e solleva non pochi dubbi su come la massima autorità di pubblica sicurezza stia gestendo l'ordine pubblico;

   fa specie che, poche settimane prima, a centinaia di violenti appartenenti a frange neofasciste ben noti alle forze dell'ordine sia stato invece consentito di muoversi per chilometri nel centro della capitale e di assaltare la sede del principale sindacato italiano;

   in una fase tanto delicata è ancor più importante che le istituzioni garantiscano a tutti l'effettiva possibilità di esercitare il dissenso in maniera pacifica e non violenta, come nel caso di Stefano Puzzer in Piazza del Popolo –:

   quali siano state le motivazioni che hanno portato all'emissione di un foglio di via obbligatorio nei confronti di Stefano Puzzer, manifestante pacifico e non violento;

   se non si intenda revocare con effetto immediato il provvedimento restrittivo delle libertà personali di Stefano Puzzer.
(3-02592)