• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03341/032 9/3341/32. (Testo modificato nel corso della seduta) Loss, Bubisutti, Gastaldi, Germanà, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Tarantino, Viviani, Lucchini, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03341/032presentato daLOSS Martinatesto diMercoledì 3 novembre 2021, seduta n. 587

   La Camera,

   premesso che:

    la tempesta Vaia ha provocato lo schianto di interi boschi, prevalentemente di abete rosso, nelle Regioni Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nelle Province di Trento e Bolzano per più di 40.000 ettari. Si tratta dei boschi più produttivi d'Italia, tra i più ricchi di biodiversità ed in grado di proteggere dai rischi di dissesto idrogeologico numerosi Comuni e frazioni di montagna. Il danno ecologico, economico e sociale è enorme. Molte migliaia di alberi sono tuttora a terra, nonostante lo sforzo compiuto per l'esbosco, perché ubicati in luoghi irraggiungibili o dove tali attività sono impossibili da assicurare in sicurezza;

    come ampiamente documentato in letteratura, anche per effetto delle alte temperature estive registrate nel 2019, 2020, 2021, e come verificato anche grazie alte misure di monitoraggio messe in atto dalla Direzione generale economia montana e foreste con le Regioni e le Province interessate grazie ai fondi del Fondo foreste 2019 appositamente stanziate, un insetto noto per accrescersi ai danni degli abeti rossi morti o morenti (ips typographus, detto comunemente bostrico) è passato nell'estate del 2021 da una fase endemica ad una fase epidemica, essendosi riprodotto in gran numero negli alberi morti rimasti a terra ed andando ora a colonizzare gli abeti rimasti vivi in piedi, anche a notevole distanza dalle aree schiantate. Gli abeti rossi attaccati dall'insetto arrossano, seccano e muoiono rapidamente, provocando l'aggravamento della situazione già resa devastante dai danni da vento dell'autunno 2018;

    si ritiene quindi di estrema rilevanza ed urgenza intervenire al fine di ridurre la presenza di materiale legnoso, a terra o in piedi, possibile innesco per incendi boschivi, risultante da eventi calamitosi o infestazioni fitosanitarie, per le quali si rendono necessarie (oltre alle misure previste nel decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 19) anche urgenti azioni di contrasto di carattere selvicolturale; a tale fine andranno individuate le misure di intervento per i territori coinvolti da questi fenomeni, inclusi i territori alpini colpiti dalla tempesta Vaia;

    i proprietari pubblici e privati, i conduttori e detentori a qualunque titolo di boschi minacciati dalle infestazioni fitosanitarie come quella citata da Bostrico, devono infatti poter procedere alle operazioni urgenti di prevenzione più adeguate, inclusi gli abbattimenti delle piante colpite, sempre concordando le modalità con la Regione competente per territorio attraverso le indicazioni fornite dai documenti tecnici specialistici predisposti dagli Enti stessi, L'urgenza di questo tipo di interventi, come per tutti gli episodi calamitosi che richiedono azioni tempestive, deve poter essere disciplinata anche in deroga ad ogni disposizione vigente in materia vincolistica nonché in esenzione dai procedimenti di valutazione di impatto ambientale, valutazione ambientale strategica e dal procedimento di valutazione di incidenza ambientale, con il controllo delle Regioni e province autonome;

    allo stesso modo, le Regioni coinvolte devono essere sostenute con strumenti normativi e tecnici per il taglio delle piante attaccate, anche al fine del riconoscimento della provenienza dei tronchi ricavati attraverso tale procedura di massima urgenza; inoltre, le Regioni devono poter provvedere agli interventi necessari anche in luogo dei proprietari in caso di loro prolungata inerzia e in caso di terreni silenti;

    infine, per assicurare l'approntamento dei cantieri forestali strettamente indispensabili all'attuazione dei lavori, alle Regioni dovranno essere dati strumenti e supporto per effettuare la manutenzione straordinaria della viabilità forestale esistente, nonché l'apertura di nuova viabilità anche non permanente, anche in deroga ad ogni disposizione vigente in materia vincolistica, proprio data l'urgenza di intervento,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di intervenire, con il primo provvedimento utile, per evitare nuovi attacchi estivi estesi e virulenti, con azioni consistenti principalmente in attività selvicolturali, come descritte da appositi documenti tecnici regionali e provinciali e difficili da attuare se non assistite da norme derogatorie ed acceleratorie, per scongiurare il pericolo, molto concreto che il bostrico causi danni ai boschi più gravi di quelli già arrecati dalla tempesta Vaia, di cui sono conseguenza diretta.
9/3341/32. (Testo modificato nel corso della seduta) Loss, Bubisutti, Gastaldi, Germanà, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Tarantino, Viviani, Lucchini, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Patassini, Raffaelli, Valbusa, Vallotto, Paolin.