• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/06962 (5-06962)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06962presentato daSPORTIELLO Gildatesto diMartedì 2 novembre 2021, seduta n. 586

   SPORTIELLO, LOREFICE, D'ARRANDO, FEDERICO, IANARO, MAMMÌ, MISITI, NAPPI, PENNA, PROVENZA, RUGGIERO e VILLANI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   con il messaggio n. 3495 del 14 ottobre 2021 dell'Inps sono rese operative le nuove restrizioni per poter ricevere l'assegno mensile per l'assistenza degli invalidi civili parziali; in particolare l'istituto di previdenza ha annunciato che, alla luce di alcune sentenze della Cassazione, il beneficio sarà corrisposto solo in caso di «inattività lavorativa»;

   secondo le associazioni delle persone con disabilità il problema gravissimo sta mettendo in estrema difficoltà decine di migliaia di lavoratori disabili poveri ed è pertanto necessario ripristinare il doveroso sostegno economico, peraltro assai ridotto, altrimenti si corre, tra l'altro, il rischio di «cancellare le conquiste di decenni di battaglie per l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità»;

   con tale restrizione si stanno mettendo in discussione orientamento normativo e prassi consolidata nei fatti che dava delle certezze a tantissimi beneficiari dell'assegno mensile;

   attraverso questo sistema consolidato da anni si dava almeno la possibilità a persone con disabilità di avere un lavoro, seppur temporaneo e saltuario, di provare ad avviare dei percorsi di inclusione lavorativa, che poi magari, in alcuni casi, avrebbero potuto anche portare ad una assunzione stabile, andando perciò nei fatti a fare a meno dell'assegno di assistenza previsto;

   la Corte di Cassazione, con diverse pronunce, è intervenuta sul requisito dell'inattività lavorativa di cui all'articolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118, affermando che il mancato svolgimento dell'attività lavorativa integra non già una mera condizione di erogabilità della prestazione ma, al pari del requisito sanitario, un elemento costitutivo del diritto alla prestazione assistenziale, la mancanza del quale è deducibile o rilevabile d'ufficio in qualsiasi stato e grado del giudizio –:

   se non ritenga opportuno adottare iniziative volte a chiarire l'incertezza normativa che colpisce soggetti già molto fragili e per incoraggiare le persone con disabilità a realizzarsi attraverso il lavoro.
(5-06962)