• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06935 (5-06935)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06935presentato daSUT Lucatesto diMartedì 26 ottobre 2021, seduta n. 582

   SUT, CHIAZZESE, ALEMANNO, CARABETTA, FRACCARO, GIARRIZZO, MASI, ORRICO, PALMISANO, PERCONTI e SCANU. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   da mesi ormai si parla della «crisi dei semiconduttori» (materiali speciali che si utilizzano per realizzare le componenti di base dei chip) che ha colpito in primis il mercato dell'elettronica di consumo;

   i semiconduttori sono la struttura materiale che permette il funzionamento di televisori, smartphone, auto, frigoriferi, auto e anche aerei. La crescita esponenziale della domanda di prodotti elettronici causata dalla pandemia da Covid-19, oltre alle crescenti tensioni tra Usa e Cina, ha colto impreparate le aziende produttrici, innescando una crisi nella catena di approvvigionamento senza precedenti;

   la carenza globale di semiconduttori — ovvero le componenti di base dei chip che secondo uno studio di Deloitte rappresentano il 40 per cento del valore di un'auto — sta pesantemente colpendo l'automotive proprio nel momento in cui il settore stava puntando a una ripresa dopo la fase più acuta della pandemia da Covid-19;

   Ford, General Motors, Stellantis, Audi, Volkswagen hanno dovuto rallentare la produzione, penalizzati inoltre dalla presenza di competitor dotati di catene di approvvigionamento flessibili e snelle, che hanno ottenuto il materiale dai produttori asiatici nonché dai minori margini di guadagno per i produttori di chip che il settore automotive comporta rispetto ad altri;

   Il cosiddetto chip shortage si riverbera con particolare negatività sul percorso verso l'elettrificazione del comparto automobilistico colpendo le materie prime fondamentali per il funzionamento delle EV (Electriv vehicle) che sempre più richiedono un gran numero di metalli difficili da reperire e considerati per questo «rari» (litio, silicio, grafite e manganese, cobalto, nickel, rame, ferro e alluminio);

   i dati, purtroppo, confermano che la crisi potrebbe trascinarsi ancora a lungo, mettendo in serio pericolo la tenuta della filiera, con particolare riguardo al piano industriale annunciato da Stellantis che prevede la realizzazione a Termoli della terza gigafactory in Europa –:

   quali tempestive iniziative intenda intraprendere per salvaguardare l'operatività della filiera automotive e per sostenere con decisione l'aumento della produzione e della vendita di vetture ibride e full electric.
(5-06935)