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Atto a cui si riferisce:
C.4/09116 (4-09116)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 22 ottobre 2021
nell'allegato B della seduta n. 580
4-09116
presentata da
VIVIANI Lorenzo

  Risposta. — Con riferimento all'interrogazione in esame mi preme anzitutto rilevare che la tutela dei nostri prodotti agroalimentari è una delle priorità che il Governo intende perseguire, non solo a vantaggio dei vari comparti produttivi ma anche dei consumatori che, attraverso un'etichettatura corretta e trasparente, possono operare una scelta consapevole.
  Ciò premesso, riferisco quanto segue in merito alla notizia relativa all'utilizzo di concentrato di pomodoro estero nella produzione di conserve commercializzate come di origine italiana/toscana.
  In data 12 aprile 2021 il comando carabinieri per la tutela agroalimentare, su delega dell'autorità giudiziaria di Livorno, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione e sequestro presso lo stabilimento e il deposito dell'azienda conserviera «Italian Food spa - Gruppo Petti», ubicati in Venturina Terme e Campo alla Croce di Campiglia Marittima (LI).
  Detti interventi hanno permesso di documentare l'utilizzo di concentrato di pomodoro estero (extra-UE) nella realizzazione di conserve (poi commercializzate quali prodotti esclusivamente di origine italiana/toscana), conducendo al sequestro, convalidato dal giudice per le indagini preliminari di Livorno, di 4.477 tonnellate di prodotto (per un valore pari a circa 3 milioni di euro) e alla denuncia di 6 persone collegate a vario titolo con la predetta azienda per «concorso in frode in commercio».
  Alle predette attività ha partecipato anche il personale dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) che ha proceduto al prelevamento di differenti tipologie di campioni — semilavorati e prodotti confezionati — che sono stati avviati presso i propri laboratori per le analisi specialistiche del caso.
  Rilevo al riguardo che l'Icqrf, in qualità di organo di controllo ufficiale del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, è costantemente impegnato nella prevenzione e repressione degli illeciti nei vari settori del comparto agroalimentare, al fine di tutelare i consumatori e i produttori nazionali attraverso determinanti controlli relativi alla tracciabilità e al rispetto delle corrette indicazioni sugli alimenti.
  In tale direzione, l'accertamento della veridicità delle indicazioni riportate sui documenti commerciali e sui dispositivi di etichettatura, con particolare riferimento all'indicazione dell'origine dei prodotti, rappresenta uno degli strumenti prioritari attraverso cui intervenire.
  In particolare, i controlli posti in essere dall'Icqrf nel settore delle conserve nel corso del 2020 e il primo quadrimestre di quest'anno, ammontano a 5.264, di cui 1.147 sulle produzioni conserviere derivate da pomodoro; in tale contesto, l'irregolarità riscontrata risulta pari al 220 per le conserve in genere e al 7,9 per cento per quelle del pomodoro.
  Durante lo stesso periodo, i principali illeciti accertati nel settore delle conserve vegetali hanno riguardato l'irregolarità nell'etichettatura, l'usurpazione o l'evocazione delle denominazioni di origine o indicazioni geografiche, il quantitativo di zuccheri e la presenza di conservanti nelle confetture, la presenza di residui di principi attivi non consentiti nelle puree di frutta da agricoltura biologica e di additivi non dichiarati nelle olive da tavola.
  Al fine di proseguire nell'attività e rafforzare, laddove necessario, la tutela delle produzioni autenticamente Made in Italy, l'Icqrf ha programmato di eseguire, per il 2021, circa 40.000 controlli e di prelevare oltre 12.000 campioni.
  In particolare, sono previsti 1.600 i controlli nel settore delle conserve vegetali per la verifica, tra l'altro, dell'indicazione di origine soprattutto per i derivati del pomodoro.
  In dettaglio, per la passata di pomodoro, verranno accertati l'origine della materia prima e i requisiti di composizione; per i derivati del pomodoro, i sughi e le salse a base di pomodoro i controlli verteranno sulle indicazioni di origine riportate in etichetta. È inoltre previsto il prelievo di 200 campioni di passata di pomodoro e 200 campioni di derivati del pomodoro da sottoporre ad accertamenti analitici.
  Sempre per l'anno in corso, l'Icqrf ha programmato 8.800 controlli e circa 2.500 prelievi di campioni a tutela delle produzioni di qualità regolamentata (produzioni Dop, Igp e Stg, comprese quelle vitivinicole), con l'obiettivo di fornire garanzie ai consumatori in ordine alla correttezza delle metodologie produttive e commerciali adottate, all'origine delle materie prime utilizzate e alle modalità di designazione e di presentazione.
  Assicuro l'interrogante che il Ministero, anche attraverso i controlli di competenza, continuerà a prestare massima attenzione alla tematica rappresentata.
  
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali: Stefano Patuanelli.